11 dicembre 2016

L’avvicinarsi della venuta del Messia diventa motivo di rinnovata gioia. La storia umana non solo è cambiata per la venuta di Cristo, essa è anche redenta ad opera di Dio che ama i poveri e gli ultimi e ha mandato suo Figlio per alleviare le loro sofferenze.

DOMANDIAMO A GESÙ: SEI TU COLUI CHE DEVE VENIRE?

commento
LA liturgia di oggi ci chiama ad attendere con fede e gioia la venuta del Signore. Il profeta invita il deserto a rallegrarsi e la steppa a fiorire (I Lettura). Giovanni Battista è il messaggero inviato per preparare la strada al Signore che viene (Vangelo). Entrambi fanno il loro annuncio profetico da una posizione difficile: Isaia annuncia la liberazione e il ritorno al popolo mentre vive la deportazione dell’esilio; il Battista si rivolge a Gesù dalla prigione rivelando con sincerità cristallina i pensieri che abitano le profondità della sua anima.
Dove risiede la speranza che ispira Isaia e Giovanni? I profeti si caratterizzano per la costanza e la sopportazione nel credere che il Signore porterà a compimento la sua opera di salvezza (II Lettura). Ribaltiamo l’affermazione iniziale del salmo in una domanda: «Il Signore rimane fedele per sempre? ». La storia dà ragione al salmista: il popolo poté rientrare nel suo paese e Gesù era il messia che doveva venire. Isaia e Giovanni non fallirono, né caddero nel vuoto le loro profezie. Tutti noi, siamo chiamati a essere annunciatori di speranza nelle schiavitù della nostra società e nell’incertezza della nostra fede.

Fr. Gianfranco Tinello, ofmcap

CON LE ANTIFONE MAGGIORI

La stella cometa

16 dicembre: «Ecco, verrà il Re, Signore della terra, e toglierà il giogo della nostra schiavitù». Gesù Cristo, il Figlio di Dio incarnato è la vera liberazione di chi si pone alla sua sequela. Letture: Genesi 3,1-4; Romani 1,18-26.

17 dicembre: «O Sapienza, che esci dalla bocca dell’Altissimo, ti estendi ai confini del mondo, e tutto disponi con soavità e con forza, vieni, insegnaci la via della saggezza». È il Figlio Gesù la Sapienza uscita dalla bocca del Padre. La sua venuta ci insegni la via della saggezza, che è il compimento della volontà di Dio. Letture: Genesi 3,14-20; Romani 5,12-21.

18 dicembre: «O Signore, guida della casa d’Israele, che sei apparso a Mosè nel fuoco del roveto, e sul monte Sinai gli hai dato la legge: vieni a liberarci con braccio potente». L’immagine del “braccio potente” di Dio che ha liberato la “casa d’Israele” evoca le braccia di Gesù distese sulla croce. Letture: Genesi 17,15-23; Romani 4,13-23.

19 dicembre: «O Germoglio di Jesse, che ti innalzi come segno per i popoli: tacciono davanti a te i re della terra, e le nazioni t’invocano: vieni a liberarci, non tardare». L’antifona fa riferimento ad alcuni testi del profeta Isaia, che la Chiesa ha sempre interpretato come annuncio dell’incarnazione del Cristo (Is 11,1; 52,13-53,12). Letture: Deuteronomio 15,13-20; Atti 3,17-26.

20 dicembre: «O Chiave di Davide, scettro della casa d'Israele, che apri, e nessuno può chiudere, chiudi, e nessuno può aprire: vieni, libera l’uomo prigioniero, che giace nelle tenebre e nell'ombra di morte». Dal nostro peccato siamo liberati da Cristo, “Chiave” che apre la prigione in cui ci chiudono le tenebre e la morte. Letture: Isaia 28,14-20; Romani 10,5-11.

21 dicembre: «O Astro che sorgi, splendore della luce eterna, sole di giustizia: vieni, illumina chi giace nelle tenebre e nell'ombra di morte». Tutti i riferimenti dell’antifona riportano alla resurrezione del Cristo e alla luce che splende nella notte santa della sua nascita. Letture: 1Samuele 2,1-10; Luca 1,26,38.

22 dicembre: «O Re delle genti, atteso da tutte le nazioni, pietra angolare che riunisci i popoli in uno, vieni, e salva l’uomo che hai formato dalla terra». Il Cristo manifesta la sua regalità nell’umiltà della sua nascita e soprattutto sulla croce, dove è proclamato Re. Letture: Isaia 9,1-6; Luca 1,39-45.

23 dicembre: «O Emmanuele, nostro re e legislatore, speranza e salvezza dei popoli: vieni a salvarci, o Signore nostro Dio». In Gesù convergono tutti i titoli di questa antifona: è lui l’Emmanuele, il Re, il Salvatore, il Signore Dio nostro. Letture: Isaia 7,10-16; Matteo 1,18-25.

24 dicembre: «Quando sorgerà il sole, vedrete il Re dei re: come lo sposo dalla stanza nuziale egli viene dal Padre». Cristo è lo sposo della Chiesa che viene da Lui nutrita costantemente con la Parola e i sacramenti. Questa Chiesa siamo tutti noi. Letture: Michea 5,1-5; Luca 2,1-8.

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, convocati attorno alla mensa eucaristica, innalziamo con gioiosa speranza le nostre preghiere al Signore, che ci viene incontro.

Preghiamo insieme e diciamo: Ravviva in tutti la gioia, Signore!

1. La costanza e il coraggio accompagnino il Papa e i vescovi, affinché, ad immagine dei santi profeti, possano essere per il popolo guide sagge e sapienti, preghiamo:

2. La gioia e la speranza fioriscano nei cuori dei credenti, affinché siano aperti alla novità che porta al Vangelo di Cristo, preghiamo:

3. La fiducia e la consolazione raggiungano coloro che sono ricoverati negli ospedali e in altre strutture di accoglienza, perché sentano il Signore nel cuore e lo vedano in chi presta loro cura amorevole, preghiamo:

4. La carità e la misericordia abitino le nostre comunità parrocchiali, affinché vigili nella fede, possiamo presentarci a lui con rinnovata esultanza, preghiano:

Intenzioni della comunità locale.

C
- Sii benedetto, Signore Gesù Cristo, perché ascolti le preghiere del popolo che ha nostalgia di te: il ricordo delle tue opere rinnovi la fiducia della venuta in mezzo a noi. Tu sei Dio e vivi e regni con il Padre e lo Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

A - Amen.

III SETTIMANA DI AVVENTO

12 L Fammi conoscere, Signore, le tue vie. Chiedono a Gesù con quale autorità compia le sue opere per mettere in discussione la sua missione, ma non cade nel tranello dei suoi detrattori. B. V. Maria di Guadalupe (m.f.); B. Giacomo Capocci. Nm 24,2-7.15-17b; Sal 24,4-9; Mt 21,23-27.

13 M S. Lucia, vergine e martire. Memoria (rosso). Il povero grida e il Signore lo ascolta. Il regno di Dio non è per coloro che si credono giusti, ma poi non compiono le opere del Vangelo. È per i peccatori che credono e si convertono. S. Ottilia; B. Giovanni Marinoni. Sof 3,1-2.9-13; Sal 33,2-3.6-7.17-18; Mt 21,28-32.

14 M S. Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa. Memoria (bianco). Stillate cieli dall’alto e le nubi facciano piovere il giusto. Al dubbio di Giovanni sulla sua identità, Gesù risponde citando la Scrittura che annuncia le opere del Messia, perché è Lui che realizza quelle profezie. San Venanzio Fortunato; San Pompeo. Isaìa 45,6b-8.18.21b-25; Sal 84,9-14; Lc 7,19-23.

15 G Ti esalterò, Signore, perché mi hai risollevato. Gesù rende testimonianza al Battista, il suo messaggero, colui che prepara la via al Dio che viene. Così dichiara la propria divinità davanti al mondo. S. Valeriano; B. Maria Vittoria Fornari; B. Carlo Steeb. Is 54,1-10; Sal 29,2.4-6.11-13; Lc 7,24-30.

16 V Ti lodino i popoli, o Dio, ti lodino i popoli tutti. Gesù dichiara che non solo il Battista è suo testimone. Anche le opere del Padre, che Egli compie, dichiarano che è Lui la luce e il salvatore del mondo. S. Adelaide; S. Aggeo pr.; B. Clemente Marchisio. Is 56,1-3a.6-8; Sal 66,2-3.5.7-8; Gv 5,33-36.

17 S Feria di Avvento. Venga il tuo regno di giustizia e di pace. La lunga sequenza di nomi che compone la genealogia di Gesù ci racconta il suo ingresso nella storia e la pazienza di Dio con tutte le sue generazioni. S. Giovanni de Matha; S. Daniele profeta. Gen 49,2.8-10; Sal 71,1-4.7-8.17; Mt 1,1-17.
Oggi ricordiamo il compleanno di Papa Francesco (80 anni). Il Signore lo assista nella sua missione apostolica nella Chiesa e nel mondo. In questa giornata non manchi una preghiera fervorosa al Signore per i suoi impegni, per la sua salute e per le sfide che dovrà affrontare.

[18 D IV Domenica di Avvento / A (S. Gaziano) Is 7,10-14; Sal 23,1-6; Rm 1,1-7; Mt 1,18-24].

Elide Siviero

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009.

Inizio: O Redentore dell’uomo (52); Innalzate nei cieli (51).
Salmo responsoriale: Giordano Assandri; Ritornello: Rallegratevi, fratelli (54).
Processione offertoriale: Eccomi (277).
Comunione: Tu sei profeta (60); Signore, vieni (58).
Congedo: Vergine del silenzio (61).

ACCOMPAGNAMENTO
Clicca sull'immagine per ingrandire:

Accompagnamento


Archivio

Vai

La Domenica dal 1997 fino al 2013

Vai