8 marzo 2026

Cristo disseta la nostra sete. Portiamo a lui le nostre aridità e condividiamo con i fratelli la gioia dell'incontro che salva.


DOV'È IL TUO TESORO, LÀ È IL TUO CUORE



«Disse il piccolo principe: "La gente delle tue parti coltiva cinquemila rose in uno stesso giardino... e non trova ciò che cerca...". "Non lo trova", risposi. E il piccolo principe aggiunse: "Ma gli occhi sono ciechi. Bisogna cercare con il cuore"». Queste parole potrebbero ben riassumere l'incontro di Gesù con la Samaritana: quante cose cerchiamo nella vita, quante dimensioni di luogo o di tempo ci sembrano così necessarie... e invece - come disse Gesù a Marta in riferimento alla sorella Maria - una è la cosa necessaria, che potrà dare senso e autenticità serena a tutte le altre, e cioè l'incontro con il Signore, la comunione con lui, il dialogo intimo di un cuore che parla a un altro cuore. Gesù pian piano, con pazienza e schiettezza, parla così alla Samaritana: ella capisce, non si sente giudicata, rimette in ordine le sue priorità, lascia la brocca e torna felice in città, perché accolta e perdonata! Dicendole il fatto suo, tutti schiacciavano questa donna; amandola, Gesù la solleva e la porta alla conversione.

don Tiberio Cantaboni

"Il mio Vangelo": Paolo e Gesù

Contemporaneo di Gesù, ma non testimone né uditore della sua predicazione, Paolo, tuttavia, annuncia nelle sue lettere il Vangelo ricevuto da Cristo e l'evento della sua morte e risurrezione: la croce e la Pasqua. Paolo ha fatto del Vangelo di Cristo "il mio Vangelo" (Rm 2,16; 2Tm 2,8). Nell'interpretazione delle lettere di Paolo ha avuto un grande rilievo il rapporto fra la predicazione di Paolo e il Vangelo di Gesù. Paolo è "uomo di città", conosce le regole della comunicazione e le applica alla sua predicazione. È "cittadino romano", e si avvale di tutti i diritti e di tutte le strutture imperiali (come il vasto sistema stradale di Roma). Gesù è ancorato al mondo agricolo dei villaggi della Galilea, al suo linguaggio e alla sua cultura. Per questo, a volte, si è giunti alla contrapposizione fra Gesù e Paolo, fra il Vangelo di Gesù e il Vangelo di Paolo, dando origine a una "galleria di ritratti" che raffigurano Paolo in modalità diverse. Il primo è tratteggiato da Friedrich Nietzsche (1844-1900), che definisce l'apostolo il "primo inventore" del cristianesimo, mentre altri lo chiamano il "secondo fondatore". Per altri ancora Paolo è colui che ha travisato il pensiero di Gesù, o che lo ha seguito più fedelmente; è il teologo della giustificazione; è il primo mistico; il primo politologo cristiano. Per gli ebrei è l'apostata, che ha tradito la religione dei Padri. Il secondo è dello scrittore Ernest Renan (1823-1892): «Il vero cristianesimo che durerà eternamente viene dai Vangeli, non dalle Lettere di Paolo, che sono la causa dei principali difetti della teologia cristiana. Paolo è il padre del sottile Agostino, è il padre dell'arido Tommaso d'Aquino, è il padre del bisbetico giansenista. Gesù è invece il padre di quanti cercano, nei sogni dell'ideale, il riposo dell'anima loro». In realtà, il Vangelo di Paolo è il Vangelo di Gesù. Paolo ha sempre annunciato un solo Vangelo, perché una è la persona di Gesù.

don Primo Gironi, ssp, biblista

Preghiera dei fedeli

C - Carissimi fratelli e sorelle, la preghiera è un atto reciproco di amore fra noi e Dio. Come la Samaritana, presentiamogli la nostra vita, perché il Signore la orienti al nostro vero bene.

Lettore - Preghiamo insieme dicendo:
 Accoglici nel tuo amore, Signore.

1. Per la Chiesa: sia comunità di ascolto paziente e sereno, perché ogni persona trovi in essa un porto sicuro dove trovare accoglienza e misericordia. Preghiamo:
2. Per i sacerdoti, ministri del perdono di Dio: si accostino con delicatezza alle persone che chiedono ascolto, direzione di vita, nuova speranza. Preghiamo:
3. Per le autorità giudiziarie: nello svolgimento del loro dovere, non dimentichino il rispetto dell'altrui dignità. Preghiamo:
4. Per ciascuno di noi: possiamo trovare spazio e tempo per una preghiera sincera del cuore, così da sentirci illuminati dalla grazia di Dio. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - Signore Gesù Cristo, come hai accolto la donna samaritana, l'hai ascoltata e hai purificato le sue intenzioni, ascolta ed esaudisci la nostra preghiera, soprattutto quella che conserviamo nel cuore, ma che tu conosci e apprezzi. Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.
A - Amen.

9-15 marzo 2026

9 L L'anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente. I nazaretani devono capire che Dio elargisce i suoi doni a chi vuole. Nessuno può accampare privilegi. S. Francesca Romana; S. Domenico Savio. 2Re 5,1-15a; Sal 41 e 42; Lc 4,24-30.
10 M Ricòrdati, Signore, della tua misericordia. Solo se comprendiamo che la misericordia di Dio per noi è sconfinata, non metteremo confini al perdono che dobbiamo dare. Ss. Caio e Alessandro; S. Vittore; S. Simplicio. Dn 3,25.34-43; Sal 24; Mt 18,21-35.
11 M Celebra il Signore, Gerusalemme. Gesù non insegna semplicemente una dottrina: è lui il significato della Legge antica, è lui la via di Dio. S. Pionio; S. Sofronio; S. Eulogio. Dt 4,1.5-9; Sal 147; Mt 5,17-19.
12 G Ascoltate oggi la voce del Signore: non indurite il vostro cuore. La vittoria di Cristo sul diavolo ci dice che è giunta l'era della salvezza. Lui è il più forte e vince il male. S. Massimiliano; S. Innocenzo I; B. Fina. Ger 7,23-28; Sal 94; Lc 11,14-23.
13 V Io sono il Signore, tuo Dio: ascolta la mia voce. Il Signore stupisce lo scriba abbinando, in un unico comandamento, l'amore per Dio e quello per i fratelli. S. Sabino; S. Cristina; S. Ansovino. Os 14,2-10; Sal 80; Mc 12,28b-34.
14 S Voglio l'amore e non il sacrificio. Il fariseo presume di sé stesso, pensa di non avere bisogno di salvezza, mentre il pubblicano è perdonato perché confida in Dio. S. Matilde; S. Paolina; B. Giacomo Cusmano. Os 6,1-6; Sal 50; Lc 18,9-14.
15 D IV Domenica di Quaresima / A. IV sett. di Quaresima IV sett. del Salterio. S. Zaccaria; S. Luisa de Marillac. 1Sam 16,1b.4.6-7.10-13; Sal 22; Ef 5,8-14; Gv 9,1-41.

Proposte per i canti

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Io ti cerco, Signore (495); Soccorri i tuoi figli (500). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: Ha sete di te, Signore (416). Processione offertoriale: Quanta sete nel mio cuore (705). Comunione: Un cuore nuovo (505); Io verrò a salvarvi (496). Congedo: La madre col pianto nel cuore (580).

Sussidio Musicale Digitale in omaggio con La Domenica

 

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