25 gennaio 2026

Gesù inizia la missione in Galilea, terra di frontiera. Anche noi, come i primi discepoli, siamo chiamati a lasciare le nostre "reti" sicure per seguirlo e servire il suo Regno con coraggio. Oggi ricorrono la Domenica della Parola e la 73ª Giornata dei malati di lebbra, e si conclude la Settimana di preghiera per l'unità dei cristiani.


UNA LUCE RIFULSE SULLE NOSTRE TENEBRE



«Convertitevi!». È questa la prima parola di Gesù all'inizio del suo ministero in Galilea. Perché convertirsi? «Perché il Regno si è fatto vicino!». Perché un dono di Dio straordinario ci viene offerto nella persona di Gesù. Come san Paolo, abbiamo bisogno di convertirci, di passare alla novità del Vangelo. La conversione non è un fatto del passato riservata ad alcuni santi famosi come Agostino: è la nostra comune chiamata proprio oggi. Convertirsi significa accogliere la vittoria di "Madian" nella nostra vita, ossia la vittoria di Dio, la vittoria della luce sulle tenebre nascoste del nostro cuore. Perché c'è in noi una "Galilea" che aspetta la luce di Cristo! Quale sarà il frutto della conversione? È il divenire comunità con gli altri fratelli e sorelle. La conversione si verifica nella "unione di pensiero e di sentire" che Paolo raccomanda ai cristiani di Corinto, nel non permetterci mai più di coltivare divisioni e rancori. Oggi, Gesù passa sulla riva della nostra vita e ci chiama a seguirlo insieme ad altri fratelli e sorelle. Lasceremo le nostre reti per seguirlo insieme ad altri?

fr. Antoine-Emmanuel, Frat. Monast. de Jérusalem - Vézelay FR

L'apostolo Paolo e le sue lettere

Le prime comunità cristiane hanno saputo esprimere grandi figure: fra queste emerge l'apostolo Paolo. Conosciamo questo importante personaggio attraverso le sue lettere e attraverso il libro degli Atti degli Apostoli. Paolo, infatti, ha scritto 13 lettere alle comunità cristiane da lui fondate (eccetto quella di Roma), servendosi di questo particolare modo di comunicare, per sentirsi unito a loro, per guidarle e rafforzarle nella fede. Gli Atti degli Apostoli sono il libro del Nuovo Testamento che descrive le origini delle prime comunità cristiane. L'apostolo Paolo vi è presentato nella sua attività di evangelizzazione che lo spinge verso il mondo dei non ebrei (i "gentili"), per portare anche a loro l'annuncio del Vangelo, affrontando la fatica di lunghi viaggi missionari, che da Gerusalemme lo condurranno a Roma.
La città di Tarso, nell'attuale Turchia meridionale, è il luogo della nascita di Paolo (forse il 9/10 d.C.) e della sua prima formazione. Qui ebbe una profonda educazione religiosa, ispirata all'ebraismo più rigoroso, quello praticato dal gruppo dei farisei (cf. Fil 3,4-6), mentre a Gerusalemme perfezionò la conoscenza delle Scritture, alla scuola di un maestro famoso, Gamaliele (cf. At 22,3).
A scuola il giovane Paolo imparò l'ebraico, la lingua della Bibbia, il libro della fede, che egli cominciò subito ad amare e studiare, fino a farlo vita della sua vita. In casa parlava l'aramaico, la lingua usata anche da Gesù nella sua predicazione, raccolta nei Vangeli. Paolo parlava e scriveva bene anche il greco, la lingua più diffusa nell'impero romano, la "superpotenza" che dominava gran parte del mondo allora conosciuto. Questa lingua gli rese più facile la predicazione del Vangelo fuori dai confini del limitato mondo ebraico. Ma favorì anche la composizione delle sue lettere, giunte a noi scritte in greco e che alla domenica ascoltiamo in ogni chiesa, tradotte nelle nostre lingue moderne.

don Primo Gironi, ssp, biblista


Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, abbiamo ascoltato la voce del Signore, che ci chiama alla conversione per essere accolti nel suo Regno. Apriamo i nostri cuori al Vangelo e, solidali con le necessità del nostro tempo, presentiamo a Dio Padre le nostre suppliche.

Lettore - Diciamo insieme:
 Ascoltaci, o Padre!

1. Per la Chiesa, pastori e fedeli: si senta unita e concorde nell'unica missione di annunciare la Parola di Dio, la bella notizia della consolazione e della salvezza portata da Gesù all'umanità. Preghiamo:
2. Per tutti i cristiani: ispirati dallo Spirito Santo si aprano con umile disponibilità alla verità del Vangelo e lavorino con sollecitudine per comporre le divisioni e compiere la preghiera di Gesù perché i suoi siano un solo corpo e un solo spirito. Preghiamo:
3. Per i malati di lebbra: sentano la premura della comunità cristiana e accolgano con fede la presenza del Signore, solidale nelle loro angosce e sollecita nell'esaudire le loro speranze. Preghiamo:
4. Per la nostra comunità e per ognuno di noi: l'ascolto obbediente della Parola di Dio ci faccia desiderare e accogliere il dono dell'Eucaristia, che fa di noi il Corpo di Cristo donato al mondo. Preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - O Padre, ti chiediamo umilmente di accogliere questa nostra preghiera e di concederci le grazie che vedi più utili per noi. La tua Parola sia luce nel nostro cammino. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

26 gennaio-1 febbraio 2026

26 L Ss. Timoteo e Tito (m, bianco). Annunciate a tutti i popoli le meraviglie del Signore. Accusare Gesù di essere dalla parte di Belzebù significa rifiutare la salvezza. S. Paola; S. Alberico. 2Tm 1,1-8 opp. Tt 1,1-5; Sal 95; Mc 3,22-30.
27 M Grande in mezzo a noi è il re della gloria. La priorità per Gesù è fare la volontà di Dio. La sua vera famiglia è quella che ascolta e vive la Parola. S. Angela Merìci (mf); S. Giuliano da Sora; S. Vitaliano. 2Sam 6,12b-15.17-19; Sal 23; Mc 3,31-35.
28 M S. Tommaso d'Aquino (m, bianco). La bontà del Signore dura in eterno. Se il terreno è buono il seme cresce: non accade così quando il cuore è chiuso a Dio e alla sua Parola. B. Olimpia (Olga) Bidà. 2Sam 7,4-17; Sal 88; Mc 4,1-20.
29 G Il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre. La lampada va posta sul lucerniere, non nascosta. La fede brilla nei gesti d'amore. Ss. Papia e Mauro; S. Afraate; S. Sulpicio Severo. 2Sam 7,18-19.24-29; Sal 131; Mc 4,21-25.
30 V Perdonaci, Signore: abbiamo peccato. Nel regno di Dio, ogni gesto è un seme che germoglia e porta frutto. S. Martina; S. Giacinta Marescotti; B. Sebastiano Valfré. 2Sam 11,1-4a.5-10a.13-17; Sal 50; Mc 4,26-34.
31 S S. Giovanni Bosco (m, bianco). Crea in me, o Dio, un cuore puro. Nelle tempeste della vita ci agitiamo e la paura soffoca la fede, ma Gesù prepara qualcosa di grande. S. Geminiano; S. Marcella. 2Sam 12,1-7a.10-17; Sal 50; Mc 4,35-41.
1 D IV Domenica del T.O. / A. IV sett. del T.O. (II) - IV sett. del Salterio. S. Severo; S. Brigida; S. Raimondo. Sof 2,3; 3,12-13; Sal 145; 1Cor 1,26-31; Mt 5,1-12a.

Proposte per i canti

PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Signore, cerchi i figli tuoi (725); Chiesa di Dio (622). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: Mia luce e mia salvezza (96). Processione offertoriale: O Dio dell'universo (308). Comunione: Tu sei la mia vita (732);Il cielo narra la tua gloria (657). Congedo: Ave, Maria (571).

Sussidio Musicale Digitale in omaggio con La Domenica

 

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