I frutti dello Spirito Santo in San Paolo / 4

PAZIENZA

Disegno: Corrao Francesca.
LA pazienza è anzitutto una qualità di Dio: «Il Signore, Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà» (Es 34,6). La pazienza di Dio è un aspetto del suo amore e della sua misericordia.
Secondo il Vangelo un servo, il quale aveva un debito di diecimila talenti nei confronti del padrone, non avendo il denaro da restituire, lo prega: «Signore, abbi pazienza con me e ti restituirò ogni cosa. Il padrone ebbe compassione di quel servo, lo lasciò andare e gli condonò il debito » (Mt 18,26-27). Purtroppo, poi, quel servo non ha saputo imitare il suo padrone nei confronti di un altro servo che era nel bisogno.
La pazienza di Dio vuole rendere paziente l’uomo, la misericordia di Dio vuole rendere misericordioso il cuore dell’uomo.
Lo Spirito Santo, che è Spirito di Amore, se viene accolto nel cuore dell’uomo, gli dona la capacità di essere misericordioso e paziente. San Paolo ci esorta: «Portate i pesi gli uni degli altri» (Gal 6,2); la pazienza è legata alla comprensione e alla tolleranza.
La pazienza coincide con la capacità di saper aspettare: agli antipodi della cultura attuale che vuole tutto e subito, agli antipodi di chi non vuole affrontare un lungo periodo di studio, di preparazione, di apprendistato per poter svolgere un lavoro in maniera competente.
La pazienza è saper aspettare, come dice la Lettera di Giacomo: «Guardate l’agricoltore: egli aspetta con costanza il prezioso frutto della terra finché abbia ricevuto le prime e le ultime piogge» (Gc 5,7). «Ecco, noi chiamiamo beati quelli che sono stati pazienti» (Gc 5,11).

Mons. Giuseppe Greco

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