22 febbraio 2026
Gesù vince il male con la Parola. La resistenza e la vittoria sulle tentazioni del potere e dell'avere iniziano nel totale affidamento a Dio.
VINCERE L'INGANNO DELLE TENTAZIONI

Nel giardino dell'Eden, Adamo ed Eva cedettero alla voce del serpente e si fidarono più di sé stessi che di Dio (I Lettura). La Parola ricevuta da Dio fu messa in dubbio, il frutto proibito apparve desiderabile e così il cuore umano si allontanò dal Creatore. Nel deserto, invece, Gesù, il vero Adamo, incontra lo stesso nemico: il tentatore che lo provoca con il pane, la gloria, il potere (Vangelo). Gesù risponde con le armi della Parola del Padre e dice: «Sta scritto...». Là dove il primo uomo cedette e cadde disobbedendo, il Figlio obbedisce e vince; là dove entrarono il peccato e la morte, egli semina per tutti possibilità di vita e di vittoria (II Lettura). Il silenzio del deserto, dove siamo chiamati a entrare con Gesù, diventi per noi il luogo della vittoria, perché l'amore di Cristo è più forte dell'inganno del maligno. In lui l'umanità ritrova la strada perduta e chi lo segue cammina verso il giardino eterno, nutrito dalla Parola che salva e mai inganna. Durante la Quaresima ognuno senta il dovere di unirsi a Cristo per combattere il male che c'è nel mondo e vincerlo.
don Donato Allegretti
Il digiuno, la "preghiera del corpo"
Digiuno e astinenza appartengono alla vita e alla prassi penitenziale della Chiesa in quanto rispondono al bisogno permanente di conversione al regno di Dio, di richiesta di perdono, di implorazione dell'aiuto divino, di rendimento di grazie e di lode al Padre. Non sono forme di disprezzo del corpo, ma strumenti per rinvigorire lo spirito, rendendolo capace di esaltare, nel sincero dono di sé, la stessa corporeità della persona.
Nell'Antico Testamento il digiuno è praticato come momento di professione di fede nell'unico vero Dio, fonte di ogni bene, e come elemento necessario per superare le prove alle quali sono sottoposte la fede e la fiducia nel Signore. Mosè ed Elia, per esempio, si astengono dal cibo per prepararsi all'incontro con il Signore: in tal modo riconoscono i limiti della loro natura umana e si appellano alla forza di Dio, che sola li può salvare.
San Pietro Crisologo evidenzia l'importanza e l'intimo legame del digiuno con la preghiera e l'esercizio della carità: «Tre sono le cose per cui sta salda la fede, perdura la devozione, permane la virtù: la preghiera, il digiuno e la misericordia. Ciò per cui la preghiera bussa, lo ottiene il digiuno, lo riceve la misericordia». San Giovanni Crisostomo scrive: «Chi prega con il digiuno ha due ali, anche più leggere degli stessi venti. Infatti non sbadiglia né si addormenta durante l'orazione, ma è più infiammato del fuoco ed è superiore alla natura terrestre». Questa pratica penitenziale trova in Cristo il suo modello e il suo pieno compimento. Nei quaranta giorni di digiuno e preghiera che precedono il combattimento spirituale delle tentazioni, il nostro Redentore si prepara a compiere la sua missione di salvezza in filiale obbedienza al Padre e in servizio d'amore agli uomini.
Gesù, nell'ammaestrare i discepoli all'esercizio della preghiera e del digiuno, ne afferma con forza il significato essenzialmente interiore e religioso, purificato da ogni esteriorità e ipocrisia, e li mette in guardia da ogni tentazione di autocompiacimento e vanità spirituale. L'impegno al dominio di sé e alla mortificazione è dunque parte integrante dell'esperienza cristiana come tale e rappresenta una preziosa testimonianza e una risposta coerente al consumismo e all'edonismo che caratterizzano la nostra società.
Maria Pamela Barsotti
Preghiera dei fedeli
C - La Quaresima ci invita a lottare contro il male e a resistere alle tentazioni che insidiano la nostra vita. Accogliamo la grazia di Dio in noi e non rifiutiamo il suo amore.
Lettore - Preghiamo insieme e diciamo:
Rinnova la nostra vita, Signore.
1. Per la Chiesa: chiamata a vivere la stessa santità di Cristo, sia cosciente di questa vocazione, e sostenga e guidi i fedeli nel loro impegno quaresimale. Preghiamo:
2. Per i politici: non cadano nella tentazione di seguire i loro interessi, ma, ispirati da Cristo, perseguano il vero bene nel servizio dei fratelli. Preghiamo:
3. Per ognuno di noi: lo Spirito Santo ci aiuti a vigilare e a respingere con prontezza il male che, con subdola violenza, tenta ogni giorno di allontanarci da Dio. Preghiamo:
4. Per la nostra comunità: durante la Quaresima si prepari alla gioia della Pasqua con un coraggioso impegno di carità verso chi è nel bisogno. Preghiamo:
Intenzioni della comunità locale.
C - O Padre, fa' che rispondiamo con gioia al tuo invito, imitando il tuo Figlio nella sua umiltà e, con lui, possiamo conseguire la vittoria sul peccato e sul male. Egli vive e regna nei secoli dei secoli.
A - Amen.
23 febbraio-1 marzo 2026
23 L Le tue parole, Signore, sono spirito e vita. Il bene seminato con amore in vita non andrà dimenticato. Nel giudizio finale i giusti vedranno Dio. S. Policarpo; S. Giuseppina Vannini; B. Nicola Tabouillot. Lv 19,1-2.11-18; Sal 18; Mt 25,31-46.
24 M Il Signore libera i giusti da tutte le loro angosce. Gesù insegna a pregare senza troppe parole: il Padre sa già di cosa abbiamo bisogno. S. Modesto; B. Costanzo Servoli; B. Tommaso M. Fusco. Is 55,10-11; Sal 33; Mt 6,7-15.
25 M Tu non disprezzi, o Dio, un cuore contrito e affranto. Come Giona fu segno per Ninive, così il Figlio dell'uomo sarà un segno per chi cerca Dio. S. Nestore; S. Cesario; B. Domenico Lentini. Gn 3,1-10; Sal 50; Lc 11,29-32.
26 G Nel giorno in cui ti ho invocato mi hai risposto. Gesù ci invita a chiedere, a cercare e a bussare con fiducia: Dio dona cose buone ai suoi figli. S. Alessandro di Alessandria; S. Faustiniano; S. Porfirio. Est 4,17n.p-r.aa-bb.gg-hh (NV); Sal 137; Mt 7,7-12.
27 V Se consideri le colpe, Signore, chi ti può resistere? Non basta non uccidere: anche l'ira e l'insulto sono peccati. Per andare in chiesa dobbiamo prima essere riconciliati col fratello. S. Gregorio di Narek; S. Onorina; S. Gabriele dell'Addol. Ez 18,21-28; Sal 129; Mt 5,20-26.
28 S Beato chi cammina nella legge del Signore. Il Signore ci chiede la perfezione: amare anche chi non ci ama e ci è nemico. S. Romano; B. Daniele Brottier. Dt 26,16-19; Sal 118; Mt 5,43-48.
1 D II Domenica di Quaresima / A. II sett. di Quaresima - II sett. del Salterio. S. Felice III; S. Albino; B. Cristoforo da Milano. Gen 12,1-4a; Sal 32; 2Tm 1,8b-10; Mt 17,1-9.
Proposte per i canti
PROPOSTE PER I CANTI: da Nella casa del Padre, ElleDiCi, 5a ed. - Inizio: Padre, perdona (499); Soccorri i tuoi figli (500). Salmo responsoriale: P. Bottini; oppure: Perdonaci, Signore (430). Processione offertoriale: Molte le spighe (679). Comunione: Oltre la memoria (693); Se tu mi accogli (501). Congedo: Misericordias Domini (677). 

