Guida all’ascolto della Parola di Dio / 24

“EBREI”, “ISRAELITI”, “GIUDEI”

Origine e presenza nella Bibbia

tombe dei Patriarchi - A Hebron (la biblica Mamre: Gen 23,19) sono custodite le tombe dei Patriarchi (Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe), venerate da ebrei, cristiani e musulmani. © JON ARNOLD/JAI/CORBIS

Le tombe dei Patriarchi - A Hebron (la biblica Mamre: Gen 23,19) sono custodite le tombe dei Patriarchi (Abramo, Isacco, Giacobbe, Giuseppe), venerate da ebrei, cristiani e musulmani. © JON ARNOLD/JAI/CORBIS

NELLA Bibbia, il popolo di cui viene narrata la storia viene indicato con diverse denominazioni: ebrei, israeliti, giudei. Ecco come vanno compresi.
“EBREO” è il nome che appare con molta frequenza nei primi cinque libri della Bibbia, dove indica un gruppo ben differenziato nell’insieme dei popoli semiti (da Sem, figlio di Noè). Abramo è chiamato “l’Ebreo” (Gen 14,13) e da questo termine ha origine l’ebraismo (da non confondere con il Giudaismo).
“ISRAELITA” deriva dal nome che viene dato a Giacobbe (Cfr Gen 32,29). In generale, con il nome “Israele” si intende tutto il popolo ebraico nella sua unità di fede, di tradizioni e di religione (la Bibbia usa l’espressione “i figli di Israele”). Ma quando il regno unitario di Davide venne diviso (Cfr 1Re 11,26-32; 12,1-33), si formarono due regni nella terra degli ebrei: il regno del Nord (con 10 tribù), chiamato anche regno di Israele o di Samaria (la capitale) e il regno del Sud o regno di Giuda (la tribù più grande delle due che lo componevano). È in questo periodo che con il termine “Israelita” si indicano gli abitanti del regno del Nord o di Israele, mentre il termine “Giudeo” designa gli appartenenti al regno del Sud o di Giuda. Come pure da qui ha origine la diversa denominazione di “re di Israele” e “re di Giuda”.
“GIUDEO” indica inoltre, a partire dal periodo del dopo esilio (538 a.C.), chi abita nella Giudea, divenuta provincia persiana. È da questo periodo che ha inizio il Giudaismo e prevale il termine “giudeo”, mentre l’uso dei termini “ebreo” e “israelita” tende a diminuire. Si può quindi dire che Abramo era ebreo ma non giudeo (che è denominazione posteriore). Di Gesù, invece, si può dire che era ebreo e giudeo (Cfr Gv 4,9). Come pure si può dire che la religione di Abramo era l’ebraismo, ma non il giudaismo. Quella di Gesù e degli ebrei di oggi si può invece chiamare sia ebraismo sia giudaismo.

Primo Gironi, biblista

Archivio

Vai

La Domenica dal 1997 fino al 2013

Vai