Guida all’ascolto della Parola di Dio / 11

SAPIENZA

Dell’agire di Dio e dell’agire dell’uomo

Salomone nella Bibbia è il modello del re sapiente. Anche la Regina di Saba gli fa visita. (Cfr. 1Re 10,1-13). (Tela di Bonifacio De Pitati, XVI secolo, Venezia, Basilica dei Frari).

Salomone nella Bibbia è il modello del re sapiente. Anche la Regina di Saba gli fa visita. (Cfr. 1Re 10,1-13). (Tela di Bonifacio De Pitati, XVI secolo, Venezia, Basilica dei Frari).FOTO BONOTTO.

PRESSO gli antichi popoli la sapienza era l’insieme delle norme che regolavano l’universo, come erano state stabilite dalla divinità. Solo in seguito divenne il termine per indicare le capacità di buon governo e di saggia amministrazione dei re e dei funzionari di corte. Nella tradizione biblica il re Salomone (“il pacifico”) è stato sempre considerato il modello del re sapiente, fino ad attribuirgli quella che è stata chiamata la “corrente sapienziale”, che ha permeato tutto l’antico mondo orientale. A questa corrente, nella Bibbia si ispirano i cosiddetti “libri sapienziali”, che costituiscono una delle tre grandi parti in cui è suddiviso l’Antico Testamento. Essi sono: Giobbe, Salmi, Proverbi, Qoèlet, Cantico dei Cantici, Sapienza, Siràcide. Riferito all’uomo, in questi testi il termine “sapienza” può essere inteso come la dimensione spirituale, interiore dell’esistenza, quella cioè che noi chiamiamo dimensione religiosa. Alla sua luce l’uomo comprende se stesso, gli avvenimenti, le stesse necessità del suo vivere e i rapporti con il prossimo. La sapienza è la capacità di riferire tutto a Dio e alla sua Parola, più che esprimere l’intelligenza o le molte doti dell’uomo. Essa perciò diventa l’elemento che distingue un uomo dall’altro. Nei libri sapienziali l’uomo sapiente (o saggio) è chiamato “giusto”, l’uomo non sapiente (o stolto) è chiamato “empio” (Cfr Sap 3,1-2). Il primo colloca Dio al centro della propria esistenza, il secondo vive come se Dio non esistesse. Riferita a Dio, la sapienza è uno dei modi in cui egli rivela se stesso, accanto alla Parola e alla Legge. In questo senso essa viene anche personificata: «Il Signore mi ha creato come inizio della sua attività… Dall’eternità sono stata formata, fin dal principio, dagli inizi della terra » (Pr 8,22-23; Cfr anche Sir 24; Bar 3,9-4,4). È per questo che il Nuovo Testamento applica a Gesù, rivelatore definitivo del Padre, questo stesso termine, quando viene chiamato «Sapienza di Dio» (1Cor 1,24) e “Verbo di Dio” (Cfr Gv 1,1-14).

Primo Gironi, biblista

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