Guida all’ascolto della Parola di Dio / 10
LA “GIUSTIZIA” NELLA BIBBIA
In rapporto all’uomo e in rapporto a Dio
NELLA Bibbia il termine “giustizia” appare in contesti diversi fra loro e con sfumature che ne indicano di volta in volta il significato. Fondamentalmente la giustizia esprime il rapporto che lega l’uomo a Dio (Cfr Gen 15,6: “[Abramo] credette al Signore, che glielo accreditò come giustizia”). Ma indica pure il rapporto che lega l’uomo al suo prossimo (come leggiamo nei libri profetici). Riferito all’uomo, il termine “giustizia” indica il compimento della volontà di Dio, l’ascolto della sua parola, come è detto nei Vangeli nei confronti di Giuseppe, lo sposo di Maria: «Giuseppe… era uomo giusto» (Mt 1,19). In questa luce va interpretato anche un testo del profeta Abacuc, che ispirerà l’apostolo Paolo nella sua dottrina sulla giustificazione: «Il giusto vivrà per la sua fede » (Ab 2,4; Cfr Rm 1,17). Riferita a Dio la “giustizia” indica il suo intervento sul mondo e sull’uomo, quando vengono calpestati i diritti dei più poveri e delle categorie più deboli. L’implorazione a Dio “giusto giudice” esprime il desiderio che sia “ristabilita la giustizia”, che l’uomo ha infranto con il suo peccato: «Alzati, giudice della terra, rendi ai superbi quello che si meritano!» (Sal 94,1-2). Di fronte all’azione disgregatrice del peccato e all’opera ricostruttrice di Dio che fa nuova ogni cosa, giustamente afferma l’apostolo Pietro: «Noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova nei quali abita la giustizia» (2Pt 3,13). “Giustizia” è la parola che nella predicazione dei profeti (come Isaia, Amos, Michea) più significativamente esprime gli atteggiamenti dell’uomo chiamato alla solidarietà responsabile e alla condivisione fraterna verso chi, nella società di ogni tempo, è emarginato, debole, prigioniero, indifeso e straniero. Giustizia è «sciogliere le catene inique», «dividere il pane con l’affamato», «introdurre in casa i miseri, senza tetto» (Cfr Is 58,6-12; Mi 3,9-12 e anche Mt 25,31-46). È qui che trova il suo contesto la beatitudine che Gesù dichiara nei confronti di chi fa propri questi atteggiamenti: «Beati quelli che hanno fame e sete della giustizia » (Mt 5,6). Il giudizio di Salomone. Ristabilire la giustizia è compito del re. Salomone risolve il caso di due madri che si contendono lo stesso bambino come figlio. (Cfr 1 Re 3,16-28). ILLUSTRAZIONE DI GIAN CALLONI 2014.
Primo Gironi, biblista

