Gli animali nella Bibbia / 20 Fine
VOLPE: astuta predatrice

LA volpe (in ebraico su’al; in greco alopex) era anticamente molto diffusa in Palestina. Oltre alla volpe, il termine ebraico può designare anche lo sciacallo, che è simile nell’aspetto esteriore.
È presentata come predatrice di animali domestici, temibile per la sua aggressività (Ne 3,35). Secondo la tradizione la volpe viveva nelle vicinanze di Gerusalemme (Lam 5,18).
Tra le gesta eroiche del giudice Sansone, si narra dell’incendio dei campi di grano dei filistei, che il prode realizzò liberando 300 volpi che avevano legate alla coda delle fiaccole accese (Gdc 15,1-5).
Nel poema del Cantico l’immagine figurata delle «volpi piccoline che guastano le vigne in fiore» (Ct 2,15) allude alla condizione interiore delle ragazze che desiderano essere liberate dai loro spasimanti. Gesù ha utilizzato il simbolismo collegato alla volpe in due contesti: per descrivere la sua missione peregrinante senza possibilità di una casa «dove posare il capo» (Mt 8,20; Lc 9,58) e per segnalare l’astuzia perversa e violenta di Erode Antipa (Lc 13,32).
Giuseppe De Virgilio, biblista

