GIUBILEO 2025 • Il pellegrinaggio / 2
Cosa significa essere pellegrino?
Il pellegrino, innanzitutto, è un penitente. Sa che senza la misericordia di Dio non può salvarsi, perché i suoi peccati l’hanno allontanato tanto, tantissimo da lui. Nel desiderio di espiare le proprie colpe, quindi, si mette in cammino. Poveramente e umilmente comincia a dipendere dalla Provvidenza divina, alla ricerca del sollievo della sua anima, chiedendo perdono e riassestando la sua vita sul binario della carità sincera, generosa e gratuita. Ogni suo passo è come un ripetere: «Signore Gesù Cristo, abbi pietà di me, peccatore».E non lo dice solo per sé, ma anche per espiare i peccati di tutta l’umanità, perché con Cristo e in Cristo vuole camminare, soffrire, vivere. Il pellegrino sa che Uno solo può renderlo capace di “una buona morte”: Colui che gli ha dato la vita. Verso di lui s’incammina e per lui è pronto a perdere tutto. Chi è impossibilitato a uscire di casa può comunque compiere un pellegrinaggio interiore con il Signore stesso: percorrere le vie della propria anima, che forse il peccato ha reso tanto impraticabili, e trovare conforto in Gesù, il buon samaritano che curerà e sanerà le ferite accumulate nella vita.
Nel Messale di Vich del 1038 ritroviamo le preghiere che i sacerdoti elevavano al Signore durante la santa Messa del pellegrinaggio. A servizio dei pellegrini erano invocati gli angeli, perché li guidassero sui giusti passi e fossero protetti dai cattivi nemici; veniva implorata la misericordia divina, perché potessero trovare aiuto nelle avversità e purificazione dei loro cuori. Ancora oggi, in alcuni luoghi, si conservano antichi riti, come il “rito dell’imposizione della bisaccia”, segno della peregrinazione povera e supplicante, affinché il pellegrino sia pronto a donare ciò che possiede e ricevere quello che gli manca; e il “rito dell’imposizione del bordone”, segno del sostegno divino nella fatica e durante gli assalti del nemico. Ormai è pronto quel pellegrino che, forte della fiducia in Dio e povero delle ricchezze del mondo, si mette in cammino verso una santa meta per compiere il santo viaggio.
don Luigi Bonarrigo

