18 aprile 2019

Il primo grande giorno del sacro Triduo rievoca l’inizio degli avvenimenti del mistero pasquale: l’ultima Cena, l’istituzione dell’Eucaristia e del sacerdozio. Cristo anticipa nel «segno» il sacrificio del suo corpo immolato e del suo sangue versato, il sacrificio del suo «passaggio» pasquale da questo mondo al Padre.

L’ORA DELL’AMORE INFINITO

Commento - Disegno: Stefano Pachì
L’AGNELLO pasquale è pronto per essere immolato. In Egitto l’antico popolo d’Israele celebra la sua prima pasqua: con il sangue di un agnello viene salvato e liberato dalla dura schiavitù del faraone. A Gerusalemme il nuovo Israele celebra la nuova Pasqua: con il sangue di Cristo viene liberato dalla più dura schiavitù di Satana, del peccato e della morte. Giunta la sua ora, Gesù si consegna al Padre e ai suoi. Il Pane e il Vino sono i segni concreti di un Amore spinto fino all’estremo.
Solo la ‘fantasia’ di un Uomo-Dio, follemente innamorato dell’umanità, poteva escogitare un modo così semplice e familiare di essere presente senza disturbare e senza forzare. È amore puro che richiede fede viva e contraccambio di amore. La lavanda dei piedi ne è una manifestazione concreta. Il gesto inaudito del Maestro, che si fa schiavo, turba e scandalizza Pietro, non Giuda. Pietro reagisce, ma poi si lascia illuminare e purificare; Giuda, si lascia solo lavare, rimanendo prigioniero della notte del cuore. E tu, ti sei mai incantato o scottato di fronte a questo fuoco di Amore infinito?

fr. Giovanni Crisci, Frate Cappuccino

IL SINODO DEI GIOVANI COMINCIA ADESSO

Papa Francesco al Sinodo dei giovani. © Reuters / Max Rossi
SI è concluso domenica 28 ottobre 2018 il Sinodo dei Vescovi sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Il Documento finale del Sinodo guarda al contesto in cui vivono i giovani, mettendo a fuoco i punti di forza e le sfide che devono affrontare nella vita quotidiana.
Durante l’assemblea sinodale, nella quale una rappresentanza dei Vescovi di tutto il mondo ha dibattuto e riflettuto sui grandi temi di attualità e sulla vita di fede delle nuove generazioni, era presente anche Papa Francesco.
Il metodo scelto per i lavori sinodali è stato quello dell’ascolto che, con umiltà, pazienza e disponibilità, ha permesso ai padri sinodali di dialogare direttamente con i giovani, senza usare «risposte preconfezionate e ricette pronte».
I giovani, intatti, vogliono essere «ascoltati, riconosciuti, accompagnati” e desiderano che la loro voce sia “ritenuta interessane e utile in campo sociale ed ecclesiale”. Non sempre la Chiesa ha avuto questo atteggiamento, hanno riconosciuto i padri sinodali. Spesso sacerdoti e vescovi sono sommersi dagli impegni e non riescono a trovare tempo per il servizio dell’ascolto.
Significativa la lettera a Papa Francesco dai Giovani del Convegno Missionario giovanile (28 aprile - 1 maggio): «Siamo consapevoli di dover essere i primi a “rimboccarsi le maniche”, di essere discepoli credibili, saper andare controcorrente per fare della nostra vita un capolavoro. Tutti portiamo in grembo dei sogni, ma per davvero appropriarci di essi accettiamo di perderli come nostri per trovarli in Dio».

Nicola Gori

BENEDIZIONE DEGLI OLI


LA liturgia assume il linguaggio dell'olio perché esprime meglio l'unzione dello Spirito Santo che risana, conforta, consacra e permea di doni e di carismi tutto il corpo della Chiesa.
La benedizione degli oli si colloca vicina alla festa della Pasqua, dalla quale scaturiscono i Sacramenti. Questa benedizione si celebra al mattino del giovedì santo nella chiesa cattedrale. La Messa crismale, che il Vescovo concelebra con tutti i presbiteri della diocesi e durante la quale benedici il santo crisma e gli altri oli, è considerata una delle principali manifestazioni della pienezza del sacerdozio del Vescovo e un segno dell'unione dei presbiteri con lui.
L’olio degli infermi. “...scacciavano molti demoni, ungevano di olio molti infermi e li guarivano”(Mc.6,12-13). Il Sacramento degli Infermi annuncia la salvezza per chi soffre, in quanto unita a quella di Cristo, dà un valore redentivo.
L’olio dei catecumeni. Questo olio accompagna i riti dell'iniziazione cristiana sia quando il Battesimo viene conferito in età adulta e sia in età da bambini.
Il crisma. Questo olio, misto a profumo, è chiamato crisma. Il Vescovo lo usa per la Cresima o Confermazione, come pure per le ordinazioni presbiterali ed episcopali ,nel rito della dedicazione della chiesa per ungere l'altare, simbolo di Cristo.
Nel Nuovo Testamento l'unzione è l' immagine che rappresenta l'azione dello Spirito Santo. ( Atti 10, 38 ; 2Cor. 1, 21; Gv. 2, 20-27). I discepoli di Gesù hanno riconosciuto che lui solo meritava questo titolo di “Unto” o “Cristo” e ne hanno dato testimonianza. (Mt. 16,16).

Don Gianni Burdese

«Rispettate, venerate e conservate con cura particolare questi oli, segni della grazia di Dio; le persone, i luoghi e le cose che saranno da essi segnati, possano risplendere della stessa santità di Dio che per un dono mirabile del suo amore ha voluto che nei segni sacramentali si rinnovassero misticamente gli eventi della storia della salvezza» (Consegna degli Oli).

Preghiera dei fedeli

C- Fratelli e sorelle, prima di tornare al Padre, Gesù ci ha fatto il dono supremo dell’Eucaristia. Apriamo il nostro cuore e chiediamo allo Spirito Santo di condurci alla comprensione di questo grande mistero.

Preghiamo insieme e diciamo: Signore Gesù, insegnaci ad amare.

1. Per i vescovi, i presbiteri e i diaconi, perché trovino la forza e le motivazioni del loro ministero nella grazia infinita della Risurrezione, che ci raggiunge ogni giorno nell’ascolto della Parola e nella celebrazione dell’Eucaristia, preghiamo:

2. Per i responsabili delle istituzioni umane, perché sull’esempio di Gesù riconoscano che il primo dovere di chi presiede è servire, soprattutto chi è debole e indifeso, preghiamo:

3. Per i fedeli di tutte le confessioni cristiane, perché il memoriale della santa Cena faccia risuonare nel loro spirito l’ardente appello all’unità che Gesù ha innalzato nella sua preghiera al Padre, preghiamo:

4. Per la nostra comunità, perché nell’Eucaristia celebrata e adorata riconosca la cattedra dalla quale Gesù Cristo insegna a riconoscere e a compiere la volontà del Padre, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale. C - Signore Gesù, siamo consapevoli che senza la tua grazia nulla possiamo contro il male e il nostro stesso egoismo. Donaci ogni giorno il desiderio del tuo amore, nutrici di te, e guidaci nel cammino verso il Padre, con il quale vivi e regni nei secoli dei secoli.

A - Amen

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Il tuo popolo in cammino (663); Vieni, fratello (760).
Salmo responsoriale: M° G. Liberto. Ritornello: Venite, adoriamo il Signore (117).
Processione offertoriale: Ubi caritas et amor (755).
Comunione: Mistero della cena (678); Pane vivo, spezzato per noi (699).
Reposizione del Santissimo Sacramento: Adoriamo il Sacramento (608).

ACCOMPAGNAMENTO
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Accompagnamento


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