Gesù ha i suoi nomi / I
IL NOME «GESÙ»

IL nome Gesù, nella sua forma ebraica Jehoshua, evoca subito uno dei grandi protagonisti della storia biblica, Giosuè, che introduce il popolo di Israele nella Terra della promessa, come leggiamo nel libro della Bibbia che ci è stato trasmesso con il suo stesso nome (il libro di Giosuè). Nel loro significato originario i nomi Giosuè e Gesù esprimono l’agire di Dio nella storia della salvezza: Jehoshua significa infatti «il Signore dona la salvezza ». Come Giosuè ha introdotto il popolo biblico nella terra della libertà e della salvezza dopo la schiavitù egiziana, così Gesù introduce tutti noi nel suo Regno, dopo averci donato la salvezza con la sua morte e risurrezione.
Gesù si presenta nel suo contesto familiare e sociale con questo nome, nel quale si concretizza e si svolge la sua esistenza quotidiana. È il nome che lo rende uomo tra gli uomini nella Palestina del suo tempo.
I suoi contemporanei lo chiamavano abitualmente con questo nome, spesso associandogli la specificazione di «figlio del falegname» (Mt 13,55), «figlio di Giuseppe » (Lc 4,22), «figlio di Maria» (Mc 6,3).
I suoi discepoli e quanti vedevano in lui l’inviato di Dio, lo hanno riconosciuto nella fede come il “Messia” (o il “Cristo”) annunciato dai profeti.
Don Primo Gironi, biblista, ssp.

