Gesù ha i suoi nomi / 10

GESÙ, «IL VERBO/LOGOS»

È IL Vangelo secondo Giovanni a presentarci questo particolare titolo, che rivela un aspetto profondo dell’identità di Gesù: «In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio» (Gv 1,1). «Verbo» e «Logos» indicano “la parola” (in latino Verbum, in greco Logos).
Nella Bibbia la «parola» è fonte della rivelazione di Dio ed è all’origine della creazione: Dio «parla» e subito «avviene» quanto egli ordina: «Dio disse… e così avvenne » (Gen 1,1-31). Infatti nella lingua della Bibbia, il termine dabàr, che indica la parola, significa sia «parola » sia «fatto».
L’evangelista Giovanni attribuisce tutto ciò a Gesù: Gesù è il rivelatore del Padre e la creazione è stata fatta per mezzo di lui, «parola» attiva del Padre: «Tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste» (Gv 1,3). A lui fa eco l’apostolo Paolo: «Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui» (Col 1,16).
Nella cultura greco-romana dell’epoca del Nuovo Testamento, al termine Logos/Verbo veniva attribuita la funzione di «principio ordinatore» dell’universo, quasi fosse la «ragione» che ne spiegava l’origine e la finalità. Con questo termine l’evangelista Giovanni indica invece il Figlio di Dio Gesù, che si è fatto uomo (= «carne »), senza cessare di essere Dio: «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14).

Don Primo Gironi,  ssp, biblista
Grotta della Natività. Particolare
Grotta della Natività. Dal IV secolo a Betlemme inizia la costruzione della Chiesa della Natività. Particolare: «Hic Verbum caro factum est». «Qui il Verbo si è fatto carne». Rimane sempre stimolante un pellegrinaggio in Terra Santa, dove «il cielo ha toccato la terra e Dio ha camminato sui passi dell’uomo».
(Card. Gianfranco Ravasi).

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