FESTA SANTA FAMIGLIA / A

Il segreto dell’unione, della felicità e della solidità della famiglia cristiana è una fede intrepida, una viva speranza, una amorosa, anche se sofferta, fedeltà alla volontà che il Signore manifesta nei suoi comandamenti.

GIUSEPPE PRESE CON SÉ IL BAMBINO E FUGGÌ IN EGITTO

Gesù agli inviati del Battista, in carcere,risponde che la sua missione è rivolta aipoveri e a quelli che non contano.LA liturgia ci invita a riflettere sulla realtà della famiglia, attingendo alla sapienza di Israele. Il libro del Siracide (I Lettura), richiama delle indicazioni per i rapporti interni alla famiglia, onore e rispetto verso i genitori, riverirli non solo a parole, ma nei fatti, è fonte di benedizione divina. La lettera ai Colossesi (II Lettura), prolunga l’insegnamento sapienziale, elencando i diritti e i doveri che devono caratterizzare i rapporti familiari: agire «come si conviene nel Signore », fare tutto «ciò che è gradito al Signore». Una famiglia perseguitata quella di Gesù, che non ha il favore delle autorità. Il Signore però prende le difese di questa famiglia, e non permette che l’arroganza e il potere distruggano un sogno grande come quello di Maria e Giuseppe. Il Vangelo odierno invita le famiglie credenti a vedere in Giuseppe un modello straordinario da imitare, un uomo consapevole delle proprie responsabilità, totalmente distaccato dai propri interessi, che accetta con fede l’invito del Signore a mettersi in cammino, per difendere la vita della sua famiglia e vegliare su di essa. Maria, nel testo dell’evangelista Matteo è chiamata la «madre del bambino». Tutta la sua vita è incentrata su di lui.

Filippo Rappa ssp

Un angelo del Signore disse a Giuseppe: «Àlzati, prendi con te il bambino e sua madre e fuggi in Egitto».

IL SORRISO DI EDEL QUINN

Edel Quinn, delegata della Legione di Maria in Africa (1936-1944).CHI ha conosciuto da vicino Edel Quinn non può aver scordato il suo sorriso: dolce e sereno. Dichiarata venerabile da Giovanni Paolo II, il 15 dicembre 1994, è un modello per il suo paese: l’Irlanda e una leggenda in Africa. Nasce a Greenane, il 14 settembre 1907, giorno dell’Esaltazione della Croce, un destino segnato poiché la sua giovane vita sarà una croce da nascondere e portare con serenità. Nel 1927, a pochi anni dalla fondazione della Legio Mariae, – fondata da Frank Duff nel 1921, – entrerà a farvi parte catturando la simpatia di tutti: era gentile, sensibile e instancabile verso i bisognosi. Innamorata da sempre di Dio è costretta a rinunciare a entrare nelle Clarisse per una grave tubercolosi. Con fiducia nella divina Provvidenza affronta il sanatorio come luogo di apostolato. Chiamata dalla Legione Maria d’Africa, nonostante la sua salute cagionevole partì e iniziò la missione in quella che fu la sua seconda casa. Varcò i confini dove mai si era spinta una donna bianca superando molte difficoltà. Il 12 maggio 1944, morì a Nairobi lasciandoci un modello di vita umile, la gioia di lavorare, di aiutare il prossimo, la fiducia in Dio, l’amore verso Maria, il coraggio nell’affrontare gli ostacoli. La sua vita è stata breve. «Un sorriso non dura che un istante, ma nel ricordo può essere eterno» (Friedrich von Schiller). Così è il sorriso di Edel.

 Letizia Battaglino

MARIA TERESA CARLONI

Un’esistenza silenziosa vissuta ai piedi della croce di Cristo. Con la preghiera, la penitenza e la carità insegnò a non aver paura di Dio perché Dio è semplice. E le cose semplici sono grandi. Dopo una profonda crisi religiosa apre il suo cuore alla grazia, crede e testimonia Dio con la vita. Nel 1952 ha in dono le stimmate e la bilocazione; da allora si consacra a Gesù. La sua missione fu sostenere la Chiesa perseguitata nell’est dai regimi comunisti. Maria Teresa (Urbania 1919- Pavullo1983) si distingue per la vicinanza spirituale ai Papi: Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II.

 Cristina Santacroce

LA FAMIGLIA RISORSA DELLA SOCIETÀ

© EDVARD MARCH / CORBISLA famiglia è speranza e futuro per la società italiana, risorsa di ogni società e patrimonio dell’umanità. Su: “La famiglia, speranza e futuro per la società italiana” si è riflettuto ampiamente alla 47ma edizione della Settimana sociale dei cattolici italiani tenutasi a Torino dal 12 al 15 settembre scorso. La prima dopo la beatificazione (Roma, 29 aprile 2012) dell’economista e sociologo Giuseppe Toniolo (1845-1918), che fu il fondatore delle Settimane sociali italiane iniziate nel 1907. La famiglia è “risorsa centrale” di ogni società, come sottolineato da Monsignor Vincenzo Paglia, presidente del Pontificio Consiglio della Famiglia il 16 aprile scorso, in occasione della presentazione del progetto sul Centro internazionale famiglia di Nazareth (Avvenire, Salvatore Mazza, 17 aprile 2013). La famiglia è anche «patrimonio dell’umanità, tesoro quanto mai prezioso dei nostri popoli», scrive nel testo “La famiglia alla luce del Documento de Aparecida” l’allora arcivescovo di Buenos Aires Jorge Mario Bergoglio. Importante tuttavia è anche la testimonianza di una fede vissuta «nella quotidianità dei rapporti di famiglia, di lavoro e di amicizia», come viene evidenziato da Papa Francesco nell’omelia del 14 aprile scorso durante la sua prima Messa nella Basilica di San Paolo fuori le Mura.

 Lucia Giallorenzo

PREGHIERA DEI FEDELI

(si può adattare)


C - Fratelli e sorelle, la festa che celebriamo nel ricordo della Santa Famiglia è un invito a rivedere le nostre famiglie alla luce dell’esperienza familiare di Gesù stesso. Preghiamo perché la famiglia umana divenga un segno luminoso e trasparente del dialogo Dio-uomo.


Lettore - La Chiesa tutta lo invoca:

Assemblea - Ascoltaci, o Signore.

1. La Chiesa è la famiglia di Dio: perché gli uomini vi entrino sempre più numerosi, attratti dalla luce del Vangelo, preghiamo.

2. Per i poteri pubblici: perché attuino una politica familiare responsabile e coerente, guardando al vero bene della società, preghiamo.

3. Tante sono le famiglie disunite o vacillanti: perché gli sposi trovino nella fede il coraggio per vincere le difficoltà e promuovere la saldezza del focolare domestico, preghiamo.

4. Ricordiamo in modo speciale le nostre famiglie: perché conservino la loro fiducia in Dio e la comunione con Lui nella preghiera e nel riferimento alla sua Parola, preghiamo.


Intenzioni della comunità locale.


C - Signore Gesù, tu hai voluto nascere e vivere nel contesto di una famiglia umana. Concedi che le nostre famiglie, sull’esempio della tua, siano unite e in pace, disponibili e accoglienti verso gli altri. Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, nell’unità dello Spirito Santo per tutti i secoli dei secoli.


A - Amen.

OTTAVA DI NATALE

(30-31 dicembre) Liturgia delle Ore: Propria

30 L Gloria nei cieli e gioia sulla terra.La venuta di Gesù avviene senza clamore. La sua presenza nel silenzio è stata percepita, tuttavia, da quanti «aspettavano la redenzione»: a Betlemme, i pastori; a Gerusalemme, il giusto e pio Simeone con l’anziana vedova Anna. Questo è lo stile di Dio. San Felice I; San Giocondo. 1Gv 2,12-17; Sal 95,7-10; Lc 2,36-40.


31 M Gloria nei cieli e gioia sulla terra. Il Verbo eterno, che si è già manifestato nella creazione, ha ora un volto perché si è fatto carne ed è venuto ad abitare in mezzo a noi. Alla testimonianza del Battista, l’evangelista aggiunge la sua; tocca a noi unire la nostra. San Silvestro I; Santa Caterina Labouré. 1Gv 2,18-21; Sal 95,1-2.11-13; Gv 1,1-18.

[1 M Maria SS.ma, Madre di Dio, Solennità. Giornata della Pace. Nm 6,22-27; Sal 66,2-3.5-6.8; Gal 4,4.7; Lc 2,16-21].


T.S.

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI:
da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei 2009.
Inizio: Venite, fedeli (76); Gloria in cielo (68).
Salmo responsoriale: modulo musicale del M° J.Gelineau; Oppure: Terra tutta (306).
Processione offertoriale: Signore, vieni (58).
Comunione: È nato un bimbo in Betlehem (67); Oggi si compie (72).
Congedo:Vergine del silenzio (61).

ACCOMPAGNAMENTO
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Accompagnamento

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