6 gennaio 2019

La salvezza di Cristo è offerta a tutti gli uomini: è la missione universale della Chiesa. Oggi, nel nostro mondo, con i nuovi popoli, l’unità si cerca e si attua a poco a poco. La Chiesa deve essere più missionaria, sempre più in uscita. - Oggi si celebra la Giornata per l’Infanzia missionaria.

«SIAMO VENUTI PER ADORARE IL SIGNORE»

Commento - Disegno: Stefano Pachì
DOPO i pastori di Betlemme, ecco i Magi che vengono dal lontano Oriente. Questi sapienti e misteriosi cercatori di Dio, guidati da una stella, arrivano a Gerusalemme con un unico desiderio: rintracciare e adorare «il re dei Giudei». È lo scopo del loro peregrinare. Forse non si rendono conto che hanno portato turbamento. La città ha altro a cui pensare. L’antico profeta (1 Lettura) aveva invitato Gerusalemme ad alzarsi, a rivestirsi di luce, ma lei giace prigioniera di tenebra e nebbia. Erode, vestitosi di farisaica premura, indirizza i Magi a Betlemme. Grandissima la gioia dei Magi nel rivedere la stella, ma più grande la commozione nel vedere «il Bambino con Maria sua madre». Allora si prostrano e lo adorano. E insieme con i loro cuori, aprono gli scrigni e offrono oro al vero Re, incenso al Dio immortale e mirra all’Uomo che dovrà morire.
I Magi rappresentano le primizie dei popoli pagani che cercano Dio e lo trovano nel Bambino di Betlemme. Tu, che hai avuto il dono della fede, hai mai cercato e trovato Gesù? Chiedi a Lui di essere come la stella per i tanti pagani del nostro tempo e, forse, anche di casa tua!

Fr. Giovanni Crisci, OFMCap

«I CINQUE PRECETTI DELLA CHIESA»

«San Pietro sostiene la Chiesa», illustrazione di Francesca Corrao, pittrice siciliana (2018).
I PRECETTI? Cosa sono? Forse soltanto i più anziani ricordano qualcosa perché «I Cinque Precetti della Chiesa» facevano parte del testo di catechismo, promulgato da san Pio X nel 1912 e che fino agli anni ’60 del secolo scorso era usato per la preparazione dei fanciulli alla prima Comunione e alla Cresima.
Lo stesso termine “precetto” ( = comando, obbligo) non è molto simpatico poiché impone di fare o non fare qualcosa. Fin da bambini, come insegna il racconto biblico di Adamo ed Eva, noi non amiamo i comandi. Eppure in ogni famiglia, oltre alle normali regole di vita umana, sono necessarie anche particolari regole che esprimono il senso di appartenenza a quel particolare nucleo familiare e sviluppano la reciproca responsabilità (orari, ordine delle cose, tradizioni...).
La comunità cristiana, oltre ai fondamentali Dieci Comandamenti e alle norme di comportamento che derivano dal Vangelo, ha voluto dare nel corso dei secoli, secondo le diverse circostanze storiche, alcune regole per salvaguardare un minimo di vita cristiana e manifestare la propria appartenenza alla Chiesa.
La partecipazione all’Eucaristia domenicale; la Confessione dei peccati gravi almeno una volta all’anno; la Comunione almeno a Pasqua, il digiuno nei giorni e nei tempi stabiliti, il sostegno alle necessità materiali della Chiesa, sono cinque espressioni minimali per dire la propria appartenenza alla comunità cristiana.
Così il Compendio del Catechismo: «I cinque precetti della Chiesa hanno come fine di garantire ai fedeli il minimo indispensabile dello spirito di preghiera, della vita sacramentale, dell’impegno morale e della crescita dell’amore di Dio e del prossimo » (n. 431). Con il minimo si sopravvive, ma non si vive.

Silvano Sirboni, liturgista

XXXIV GIORNATA MONDIALE DELLA GIOVENTÙ

Preghiamo per Papa Francesco e per i vescovi, per i giovani e tutti coloro che parteciperanno alla Giornata Mondiale della Gioventù a Panama, e coloro che si preparano a accoglierli.
Santa María La Antigua, Patrona di Panama, fa’ che possiamo pregare e vivere con la tua stessa generosità: «Ecco la serva del Signore; avvenga per me secondo la Tua parola» (Lc 1,38).

Preghiera dei fedeli

C- Fratelli e sorelle, nella debolezza di un bambino si manifesta al mondo la gloria del Signore onnipotente. Chiediamo a lui di portare luce nelle nostre vite.

Preghiamo insieme e diciamo: Manifestaci, Signore, la tua salvezza.

1. Per il Papa e i ministri della Chiesa, perché con il loro fedele servizio manifestino a tutti la bellezza della chiamata a partecipare alle promesse di Dio nella vita nuova in Cristo Gesù, preghiamo:

2. Per i governanti, perché nella loro azione per gli uomini siano collaboratori di Dio, togliendo ogni ostacolo alla manifestazione della sua giustizia, preghiamo:

3. Per i lontani, i non cristiani, i senza fede, perché trovino in noi apertura di cuore e ascolto, e conoscano il vero volto di Dio e la gioia della speranza cristiana, preghiamo:

4. Per la nostra comunità, perché nell’accoglienza e nel perdono manifesti il cuore di Dio e la sua decisione irrevocabile di misericordia e salvezza per l’uomo, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - O Dio, nostro Padre e Creatore del mondo, in questo giorno di luce in cui ci doni il tuo Figlio Salvatore, accogli la nostra preghiera e trasforma le nostre oscurità in esperienze di luminosa speranza e di salvezza. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen

SETTIMANA DOPO LA II DOMENICA DI NATALE

07 L Il Padre ha dato al Figlio il regno di tutti i popoli. L’evangelista Matteo ci narra l’inizio della predicazione di Gesù: egli annuncia il regno di Dio e compie molti miracoli che gli rendono testimonianza. S. Raimondo de Peñafort (m.f.); S. Crispino; S. Ciro. 1Gv 3,22 – 4,6; Sal 2,7-8.10-11; Mt 4,12-17.23-25.

08 M Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra. Gesù è il buon Pastore che ha compassione della folla che lo segue come pecore senza pastore. S. Severino del Norico; S. Lorenzo Giustiniani; Ss. Luciano e c. 1Gv 4,7-10; Sal 71,1-4.7-8; Mc 6,34-44.

09 M Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra. Né la predicazione né i miracoli che Gesù compie sono sufficienti per comprendere chi egli sia in realtà. S. Marcellino; S. Adriano; S. Fillano. 1Gv 4,11-18; Sal 71,1-2.10-13; Mc 6,45-52.

10 G Ti adoreranno, Signore, tutti i popoli della terra. L’amore e la fede in Cristo sono strettamente congiunti: non può esserci l’uno senza l’altro, afferma la prima lettura. S. Milziade; S. Gregorio di Nissa; Beato Gregorio X. 1Gv 4,19 – 5,4; Sal 71,1-2.14-15.17; Lc 4,14-22a.

11 V Celebra il Signore, Gerusalemme. San Luca ci presenta due aspetti di Gesù: la predicazione e i miracoli, e la sua vita di preghiera che lo unisce al Padre. S. Igino; S. Paolino di Aquileia. 1Gv 5,5-13; Sal 147,12-15.19-20; Lc 5,12-16.

12 S Il Signore ama il suo popolo. L’apostolo Giovanni pone l’accento sulla necessità della preghiera per il cristiano che è sicuro di essere ascoltato dal Padre. S. Arcadio; S. Cesaria; S. Antonio M. Pucci. 1Gv 5,14-21; Sal 149,1-6; Gv 3,22-30.

[13 D  Battesimo del Signore / C (S. Ilario; S. Goffredo) Is 40,1-5.9-11; Sal 103,1-4.24-25.27-30; Tt 2,11-14; 3,4-7; Lc 3,15-16.21-22]

RICORDA: Il 6 gennaio verrà celebrata nel Tempio san Paolo di Alba (CN) una santa Messa secondo le intenzioni dei lettori de “La Domenica”.

Enrico M. Beraudo

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Gloria in cielo (477-478); Tutta la terra canti a te (683).
Salmo responsoriale: da Il canto del Salmo Responsoriale (ElleDiCi 2011). Ritornello: Cantate al Signore un canto nuovo (121-122).
Processione offertoriale: O povertà (696).
Comunione: I cieli narrano (659); Dio s’è fatto come noi (470).
Congedo: Gloria! Gloria! (228).

ACCOMPAGNAMENTO
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Accompagnamento


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