Dopo l‘Enciclica “Laudato sì” di Papa Francesco

SAN FRANCESCO E IL LUPO

San Francesco

“San Francesco”, opera di Fra Damaso Bianchi (1927-2000)

NE I Fioretti di san Francesco d’Assisi si narra dell’episodio di un lupo che terrorizzava i cittadini di Gubbio. Il Santo, preso da compassione per quegli abitanti, andò incontro al lupo nella foresta e appena lo vide lo chiamò “fratello”. Gli impose di non arrecare più del male agli uomini e agli animali del contado.
Per miracolo il lupo divenne mansueto e accettò la proposta di Francesco: i cittadini l’avrebbero sfamato e lui avrebbe smesso di danneggiare e uccidere le persone. La pace ritornò in città.
Nel tempo in cui Papa Francesco ha pubblicato la sua enciclica “Laudato sì'”, questo episodio riveste una grande importanza.
La natura non va offesa o vituperata, ma rispettata e amata. È l’ambiente in cui l’uomo vive e non deve essere danneggiato con scelte di vita opportuniste ed egoiste.
Occorre un cambiamento, una nuova conversione, perché l’ambiente sia veramente di tutti. La pace tra l’uomo e la natura, come quella siglata grazie al Poverello di Assisi tra lupo e abitanti di Gubbio, è il fine dell’ecologia. Non per mera ideologia, ma per una pacifica armonia e convivenza.
Nicola Gori

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