Commento

«SIGNORE, SPIEGACI LA PARABOLA DELLA ZIZZANIA»

«Signore, da dove viene la zizzania?». Rispose: «Un nemico ha fatto questo!». I servi: «Vuoi che andiamo a raccoglierla?».NOI non sappiamo pregare, afferma Paolo (II Lettura), ma lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza, manifestando la mitezza di Dio, che conosce la nostra povertà e mostra verso di noi la sua indulgenza (I Lettura). Anche le due parabole raccontate da Gesù (Vangelo) testimoniano questo atteggiamento del Padre. Gesù racconta la parabola del grano buono, ma i discepoli lo interrogano: «Spiegaci la parabola della zizzania…». Vedono la zizzania e dimenticano il grano. Spesso è così il nostro sguardo: il male occupa tutto il campo visivo, impedendoci di scorgere il bene che pure c’è; anzi, Gesù è certo che è più forte e alla fine prevarrà sul male. E chi di noi sa intuire nel piccolo granello di senape il più grande degli ortaggi, o conosce il segreto del poco lievito, capace di lievitare tutta la farina? Questo è lo sguardo di Dio, che discerne nelle piccole realtà la bellezza e la forza che ne sprigionano. Dio vede già i frutti abbondanti che persino la nostra debolezza potrà portare, se sarà docile all’azione del suo Spirito.

«Signore, da dove viene la zizzania?». Rispose: «Un nemico ha fatto questo!». I servi: «Vuoi che andiamo a raccoglierla?».

Fr Luca Fallica, Comunità SS.ma Trinità di Dumenza

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