Visitiamo a Roma la Basilica Liberiana

“SANTA MARIA MAGGIORE”

Prima chiesa d’Occidente dedicata a Maria Madre di Dio

Santa Maria Maggiore.LA basilica di Santa Maria Maggiore sul Colle Esquilino in Roma è espressa da diverse denominazioni, indice evidente delle molteplici forme di culto verso la Vergine fin dall’antichità. La basilica reca il nome di “Liberiana”, in omaggio al fondatore papa Liberio (+ 366); “Madonna della neve” (Ad nives): secondo una leggenda, una nevicata sull’Esquilino il 5 agosto avrebbe indicato a papa Liberio il luogo dove costruire la chiesa; “Beata Maria ad praesepem”, perché custodisce alcune assicelle che la tradizione, a partire dal VII secolo, vuole appartenenti alla mangiatoia di Betlemme; “Salus populi romani”: è il nome dato dal popolo all’icona mariana ivi venerata con particolare devozione, e risalente forse, all’VIII secolo. “Santa Maria Maggiore”: rappresenta il fulcro del culto mariano in Roma e, ispirandosi ad essa, lungo i secoli numerose chiese nel mondo sono state dedicate alla Vergine Madre. La basilica attuale, risalente a Sisto III (+ 440), fu dedicata alla Madre di Dio poco dopo la definizione del dogma della divina Maternità al concilio di Efeso (431). I 36 mosaici del V secolo, che adornano le pareti della navata centrale, ne sono una stupenda testimonianza. Questo grandioso monumento alla pietà mariana insegna che, mentre la Chiesa cerca di comprendere il mistero dell’Incarnazione del Figlio di Dio, scopre e chiarisce sempre meglio il mistero della Vergine Madre. E quando si onora la Madre, si fa memoria della verità di Gesù: Figlio di Dio e Figlio della Vergine Maria.

Santa Maria Maggiore. Abside (particolare). «Confortaci dal cielo, o Madre pietosa e per le tue vie della purezza e della speranza guidaci un giorno all’incontro beato con te e con il tuo divin Figlio, il nostro Salvatore Gesù» (Paolo VI).

Sergio Gaspari, smm

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