Nell’anno della Vita Consacrata

LE EREMITE

L’esperienza di Viviana Maria Rispoli

FOTO G. LAGNI - FIRENZE

FOTO G. LAGNI - FIRENZE

COMINCIAI a leggere il Vangelo, da sola e un giorno, una Parola di Gesù mi colpì cosi profondamente da farmi desiderare di lasciare tutto per seguirlo anche se non sapevo come. La sua Provvidenza mi guidò da una anziana eremita. Aveva la gioia e la vitalità di chi era andata diritto all’essenza di ogni bene, e lì in quella solitudine compresi la mia vocazione: volevo vivere da sola con Dio. Il suo Spirito mi guidò ad abitare in una canonica di una chiesa di campagna ormai chiusa. Fu così bello riaprirla e ridare vita a quel luogo sacro! Dopo qualche anno cominciai a pensare che potesse essere importante, addirittura necessaria una “comunità” di fratelli e sorelle che scegliendo la solitudine e la vita di preghiera, si impegnassero ad abitare le innumerevoli chiese ormai chiuse al culto, del nostro Paese, restituendole a nuova vita. Così nel 2001 affiancata da un sacerdote e da alcuni fratelli, è nato il progetto “eremiti con san Francesco” eremiti.net . La mia giornata è comune a quella di tante altre persone che vivono sole, con la differenza che vivo la mia solitudine come un prezioso dono del suo Amore: è la sua presenza che fa diventare straordinario ogni momento, perché anche nella più totale ordinarietà, Lui c’è!

Viviana Maria Rispoli, eremita Pieve di san Giorgio a Savigno/Bologna

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