A margine della rubrica “Gesù ha i suoi nomi” visitiamo
LA CHIESA DEL SANTISSIMO NOME DI GESÙ

NELLA chiesa è di continuo richiamato il nome di Gesù. Il monogramma IHS (Iesus Hominum Salvator) esprime sulla facciata l’identità del luogo, all’altare maggiore l’Eucaristia, alla volta il centro luminoso della redenzione di G. Battista Gaulli (Baciccia), al portale di uscita Colui che è annunciato nella città.
La chiesa è al cuore di Roma, nel luogo che i primi Gesuiti scelsero, alla fondazione della Compagnia di Gesù, per le attività sacerdotali. Costruita sulla chiesa della Madonna della Strada (l’immagine è venerata nella cappella a Lei dedicata), fu arricchita di arte per illustrare i misteri della salvezza e i fondamenti della vita spirituale.
L’insieme architettonico e pittorico è finalizzato all’incontro con Gesù nella preghiera, nei sacramenti e nella liturgia. La navata proietta lo sguardo all’Agnello immolato, raffigurato nell’abside secondo la trama dell’Apocalisse e alla Circoncisione della pala d’altare. La Madonna della Strada indica la via al Cristo e il mistico Sacro Cuore del Batoni è contemplato nella cappella omonima.
Anche la memoria dei Santi e Beati della Compagnia, venerati nella chiesa, riconduce al Signore, al vivere come “Suoi compagni”: generosi e creativi come sant’Ignazio di Loyola fondatore dell’Ordine; intraprendenti e coraggiosi come san Francesco Saverio, missionario dell’Oriente; attenti e profondi come san Pietro Favre, maestro del discernimento spirituale.
P. Vincenzo D’Adamo sj – Rettore


