12 maggio - Conosciamo da vicino i Santi

SAN LEOPOLDO MANDIC

San Leopoldo Mandic.
SAN Leopoldo (Bogdan Ivan) Mandic´ nasce il 12 maggio 1866 a Castelnuovo di Cattaro (oggi Herceg Novi in Montenegro, all’epoca impero austro-ungarico). Al suo paese in riva al mare frequenta il piccolo convento dei Cappuccini veneti. A 16 anni parte per l’Italia: Udine, poi Bassano del Grappa, dove riceve il nome di fra Leopoldo.
Quando nel 1890 diventa sacerdote, ha un sogno: spendere la vita per riconciliare con Roma i cristiani orientali separati. Il piccolo frate (alto 1,35 m) è un pioniere dell’ecumenismo. Vuole raggiungere il suo «popolo orientale » e per un paio di volte sembra riuscirci. È a Zara e a Capodistria, ma per poco. Nella guerra del 1915-1918, avendo passaporto di Paese «nemico», deve prendere la via del confino politico in Campania.
L’urna di San Leopoldo a Rijeka, Fiume (Croazia) 14-19 settembre 2017.
Di nuovo a Padova, è confessore ricercatissimo, tanto che nel 1923, destinato a Fiume, il vescovo mons. Elia Dalla Costa chiede e ottiene il suo ritorno. Spende il resto della vita in un’angusta cella-confessionale. Una decina di ore al giorno, nonostante la salute malferma e un tumore all’esofago che lo porterà alla morte. Confida: «Ogni anima che chiederà il mio ministero sarà il mio Oriente»
È straordinariamente generoso nel dispensare il perdono del Signore. «Stia tranquillo, metta tutto sulle mie spalle, ci penso io», e si addossa veglie notturne e digiuni. Possiede il dono della profezia e quello di leggere nei cuori. La preghiera assidua e la frequentazione dei testi biblici e patristici rendono illuminato il suo consiglio. Muore il 30 luglio 1942. Canonizzato da Giovanni Paolo II nel 1983. La liturgia lo ricorda il 12 maggio.
Sito: www.leopoldomandic.it

P. Giovanni Lazzara  Ofm cap

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