19 novembre 2017

È necessario far fruttificare i doni di Dio, in particolare il dono per eccellenza che è il Vangelo. Il Signore ci vuole responsabili dei doni che ci dà, dimostrando così di avere fiducia in noi. - Oggi si celebra la Prima Giornata Mondiale dei poveri, promossa da Papa Francesco. Tema: «Non amiamo a parole, ma con i fatti».

«PRENDI PARTE ALLA GIOIA DEL TUO PADRONE»

Commento - Disegno: Stefano Pachì
UN uomo parte per un viaggio e consegna tanti talenti ai propri servi a seconda di quanto pensa possa ognuno far fruttare il denaro affidato. Al suo rientro, dopo aver riscosso il dovuto, a sorpresa non elargisce la percentuale relativa al bene investito, ma rende partecipi i suoi subalterni della propria gioia, quasi a dire che li fa passare da dipendenti alla sua stessa dignità di padrone. Tranne per il servo che ha nascosto il suo talento e lo ha reso così improduttivo! (Vangelo).
Il monito alla parabola è chiaro e ha una prospettiva meravigliosa: Dio si fida dell’intelligenza e del cuore degli uomini non per averne un vantaggio, ma per renderci partecipi di una felicità sconfinata, la sua vita divina. Come raggiungere questo traguardo? Accogliendo le responsabilità della vita, seguendo i comandamenti del Signore, camminando nella luce con giustizia e carità. Quando verrà il giorno del Signore, (II Lettura) potremo alzarci e levare il capo, sapendo che quello è il giorno della salvezza.

Tiberio Cantaboni

ACCOGLIENZA PER I DIVORZIATI RISPOSATI

«LA strada della Chiesa è quella di non condannare eternamente nessuno» (Al 296 e 297). Ecco come il Papa spiega in Amoris laetitia il suo obiettivo di integrare o reintegrare nel cammino cristiano tutte le famiglie che lo desiderano, secondo la logica dell’accoglienza, dell’accompagnamento, del discernimento e, appunto, dell’integrazione.
Francesco, com’è noto, ritiene che la misericordia pastorale sia il primo obiettivo della Chiesa. E cioè volgere lo sguardo al dramma umano della famiglia, accogliendone la complessità dell’esistenza concreta, con cadute, errori e percorsi talvolta non perfettamente coerenti. «Credendo che sia tutto bianco o nero, a volte chiudiamo la via della grazia e della crescita e scoraggiamo percorsi di santificazione che danno gloria a Dio» (Al 305).
Ecco perché integrazione vuol dire, accompagnamento pastorale verso le persone divorziate risposate. Anche in questo caso è urgente, scrive Francesco, impostare la proposta su schemi rinnovati: «La loro partecipazione può esprimersi in diversi servizi ecclesiali: occorre perciò discernere quali delle diverse forme di esclusione attualmente praticate in ambito liturgico, pastorale, educativo e istituzionale possano essere superate» (Al 299). Di fatto una nuova ministerialità. Una svolta forte e sorprendente come l’abbraccio del Padre misericordioso.

Luciano Moia, Direttore di “Noi, “famiglia&vita” (Avvenire)

GIORNATA PER LE MONACHE DI CLAUSURA

Una monaca in preghiera. Foto Studio Annika / Istock
GIORNATA PER LE MONACHE DI CLAUSURA (Pro Orantibus). La vita delle Monache di Clausura è davvero una grande ricchezza per la Chiesa. Tutta la comunità ecclesiale può giustamente giovarsi delle numerose grazie che le ottiene la loro preghiera continua, diurna e notturna. Esse hanno bisogno del nostro sostegno spirituale e materiale che sia segno di gratitudine per la loro preziosa missione. Aiutiamole attraverso il Segretariato assistenza Monache, fondato da Padre Isidoro di sant’Elia nel 1953. E-mail: assistenza.monache@ccscrlife.va

«NON AMIAMO A PAROLE, MA CON I FATTI»

«Se desideriamo offrire il nostro contributo efficace per il cambiamento della storia, generando vero sviluppo, è necessario che ascoltiamo il grido dei poveri e ci impegniamo a sollevarli dalla loro condizione di emarginazione».
(Papa Francesco, dal Messaggio per la Prima Giornata mondiale dei poveri).

«Il Padre nostro è la preghiera dei poveri. La richiesta del pane, infatti, esprime l’affidamento a Dio per i bisogni primari della nostra vita. Il Padre nostro è una preghiera al plurale: il pane che si chiede è nostro, e ciò comporta condivisione, partecipazione e responsabilità comune»
(Papa Francesco).

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, la Parola di Dio ci sprona ad assumerci le responsabilità che la vita ci pone dinanzi con entusiasmo e saggezza. Imploriamo il Signore perché elargisca la grazia necessaria a fare della nostra vita un dono d’amore verso i fratelli.

Preghiamo insieme dicendo: Ascoltaci, Signore.

1.
Perché la Prima Giornata Mondiale dei poveri sia la degna preparazione per vivere la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo, il quale si è identificato con i poveri e i piccoli e ci giudicherà sulle Opere di misericordia, preghiamo:

2. Perché quanti amministrano i beni altrui siano animati dal senso di prudenza e di giustizia, lontani da ogni interesse egoistico, preghiamo:

3. Perché ognuno possa avere un lavoro dignitoso e stabile e, nel giusto adeguamento, tutti possano vivere dell’opera delle proprie mani, preghiamo:

4. Perché ognuno di noi, ricevendo Gesù nell’Eucaristia, sappia poi ritrovare il suo volto in quello dei fratelli e sorelle più deboli, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C -
Padre, fin dalla creazione del mondo tu affidi all’uomo la custodia e il progresso dell’opera delle tue mani: ti abbiamo rivolto le nostre preghiere consapevoli della fragilità umana; tu dona il cento per uno ai nostri propositi di bene. Per Cristo nostro Signore. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

XXXIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO - 2017

20 L Dammi vita, Signore, e osserverò la tua parola. Invochiamo dal Signore la luce per ottenere lo sguardo della fede nella nostra vita. S. Teonesto; S. Edmondo; B. Giovanni Maria Boccardo. 1Mac 1,10-15.41-43.54.57.62-64; Sal 119,53.61.134.150.155.158; Lc 18, 35-43.

21 M Presentazione della Beata Vergine Maria. Memoria (bianco). Il Signore si è ricordato della sua misericordia. Oppure: Il Signore mi sostiene. Vuoi essere in relazione con Gesù, come Maria? Fa’ la volontà del Padre celeste. S. Agapio; S. Gelasio I; S. Rufo. 2 Mac 6,18-31; Sal 3, 57-61; Lc 19,1-10. Lez. Santi: Zc 2,14-17; Sal 1Sam 2,1.4-8; Mt 12,46-50. Giornata mondiale delle Claustrali.

22 M S. Cecilia, vergine e martire. Memoria (rosso). Ci sazieremo, Signore, contemplando il tuo volto. Il Risorto va a prepararci un posto, ma tornerà: faremo fruttare i beni lasciatici in consegna? Beato Salvatore Lilli e c.; S. Benigno. 2 Mac 7,1.20-31; Sal 16,1.5-8.15; Lc 19,11-28.

23 G A chi cammina per la retta via mostrerò la salvezza di Dio. Gesù piange su Gerusalemme. Chiediamo pace per la Città della pace e per il mondo intero. S. Clemente I (m.f.); S. Colombano (m.f.). B. Margherita di Savoia. 1 Mac 2,15-29; Sal 49,1-2.5-6.14-15; Lc 19,41-44.

24 V S. Andrea Dung-Lac, sacerdote e c. martiri. Memoria (rosso). Lodiamo il tuo nome glorioso, Signore. Vogliamo pendere dalle labbra di Gesù, senza interessi e senz’attaccamento a beni passeggeri. S. Firmina; Ss. Flora e Maria. 1 Mac 4,36-37.52-59; Cant. 1Cr 29,10-12; Lc 19,45-48.

25 S Esulterò, Signore, per la tua salvezza. Attraverso la morte, i figli della resurrezione saranno viventi per sempre nel Dio vivo. S. Caterina d’Alessandria (m.f.); Beati Luigi e Maria Quattrocchi. 1 Mac 6,1-13; Sal 9,2-4.6.181-9; Lc 20,27-40.

[26 D Nostro Signore Gesù Cristo, Re dell’Universo / A (S. Corrado; B. Giacomo Alberione). Ez 34,11-12.15-17; Sal 22,1-6; 1 Cor 15,20-26.28; Mt 25,31-46].

Pasquale Giustiniani

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Chiesa di Dio (622); Tu, festa della luce (739).
Salmo responsoriale: Ritornello: G. Assandri; O Signore, nostro Dio (84).
Processione offertoriale: Parole di vita (701).
Comunione: Tu sei come roccia (745); Vieni fra noi (758).
Congedo: Gioia del cuore (648).

ACCOMPAGNAMENTO
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