5 agosto 2018

Nel dono del “pane dal cielo” (la manna) che Dio offre al suo popolo nel deserto, vediamo prefigurato il dono del “pane di vita”, che è Gesù. È il dono che Gesù fa di se stesso a noi in ogni Eucaristia.

COME CERCARE IL SIGNORE IN MODO GIUSTO

Commento - Disegno: Stefano Pachì
IN questa domenica e nelle tre che seguiranno, la liturgia, dopo il racconto della moltiplicazione dei pani, ci fa destinatari del discorso di Gesù a Cafarnao sul pane della vita. Alla manna, pane dal cielo che ha alimentato il popolo d’Israele nel deserto (I Lettura), ora Gesù offre il nuovo pane del cielo, quello che non perisce come la manna nel deserto, ma dura per la vita eterna (Vangelo). Gesù mette in guardia i suoi ascoltatori, quelli che hanno mangiato a sazietà del pane spezzato, da una ricerca ambigua e superficiale. Ricorda alle folle che è da cercare un cibo diverso «quello che rimane per la vita eterna e che darà il Figlio dell’uomo». Anziché preoccuparsi per un cibo che perisce e va a male, bisogna cercare e compiere l’opera che non delude, che dà vita. E questa opera è una soltanto: «credere in colui che il Padre ha mandato».
Il vero credente è colui che grida al Signore che si proclama pane di vita, pane che è vita, consapevole della sua povertà, della sua indigenza. Oggi siamo noi la folla che segue Gesù e che, consapevole della sua reale indigenza, fa sue le parole degli ascoltatori della sinagoga di Cafarnao: «Signore, dacci sempre questo pane».

Mons. Domenico d’Ambrosio, Arcivescovo emerito di Lecce

GESÙ, «IL VERBO/LOGOS»

È IL Vangelo secondo Giovanni a presentarci questo particolare titolo, che rivela un aspetto profondo dell’identità di Gesù: «In principio era il Verbo, e il Verbo era presso Dio e il Verbo era Dio» (Gv 1,1). «Verbo» e «Logos» indicano “la parola” (in latino Verbum, in greco Logos).
Nella Bibbia la «parola» è fonte della rivelazione di Dio ed è all’origine della creazione: Dio «parla» e subito «avviene» quanto egli ordina: «Dio disse… e così avvenne » (Gen 1,1-31). Infatti nella lingua della Bibbia, il termine dabàr, che indica la parola, significa sia «parola » sia «fatto».
L’evangelista Giovanni attribuisce tutto ciò a Gesù: Gesù è il rivelatore del Padre e la creazione è stata fatta per mezzo di lui, «parola» attiva del Padre: «Tutto è stato fatto per mezzo di lui e senza di lui nulla è stato fatto di ciò che esiste» (Gv 1,3). A lui fa eco l’apostolo Paolo: «Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui» (Col 1,16).
Nella cultura greco-romana dell’epoca del Nuovo Testamento, al termine Logos/Verbo veniva attribuita la funzione di «principio ordinatore» dell’universo, quasi fosse la «ragione» che ne spiegava l’origine e la finalità. Con questo termine l’evangelista Giovanni indica invece il Figlio di Dio Gesù, che si è fatto uomo (= «carne »), senza cessare di essere Dio: «Il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi» (Gv 1,14).

Don Primo Gironi,  ssp, biblista
Grotta della Natività. Particolare
Grotta della Natività. Dal IV secolo a Betlemme inizia la costruzione della Chiesa della Natività. Particolare: «Hic Verbum caro factum est». «Qui il Verbo si è fatto carne». Rimane sempre stimolante un pellegrinaggio in Terra Santa, dove «il cielo ha toccato la terra e Dio ha camminato sui passi dell’uomo».
(Card. Gianfranco Ravasi).

Preghiera dei fedeli

C-Fratelli e sorelle, il Signore ci offre il suo corpo e il suo sangue. Innalziamo con riconoscenza la nostra preghiera. 

Preghiamo insieme dicendo: Signore, pane di vita, ascoltaci.

1. Per la santa Chiesa, perché nutrita del Pane eucaristico, annunzi al mondo l’amore di Cristo con la parola e le opere, preghiamo:

2. Per il Papa, i vescovi, i sacerdoti, i diaconi, perché si conformino sempre più al mistero eucaristico per lodare Dio e per edificare la comunità, preghiamo:

3. Per i ministri straordinari della santa Comunione, perché con il loro servizio ai malati, siano testimoni dell’amore di Cristo, preghiamo:

4. Per i giovani, perché, in questo tempo di preparazione al Sinodo, sappiano cogliere nell’Eucaristia la sorgente e la forza per vivere in pienezza la loro giovinezza, preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C - Accogli, o Padre, la preghiera di questa famiglia, nutrita del pane eucaristico, diventi segno concreto di una nuova umanità. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen

XVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

06 L  Trasfigurazione del Signore / B. Festa (bianco). Il Signore regna, il Dio di tutta la terra. I discepoli fanno esperienza della divinità di Gesù Cristo: egli è trasfigurato in Luce, conversa con il Padre. La Legge e i profeti, rappresentati da Mosè ed Elia, rivelano che egli è l’atteso della storia. B. Maria Francesca di Gesù. Dn 7,9-10.13-14 opp. 2Pt 1,16-19; Sal 96,1-2.5-6.9; Mc 9,2-10.

07 M Il Signore ha ricostruito Sion ed è apparso in tutto il suo splendore. Gesù è in preghiera mentre i discepoli sono in balìa delle onde: spesso anche noi ci sentiamo soli quando siamo nelle difficoltà. Ma il Signore dalla sua riva ci vede e ci raggiunge. Ss. Sisto II e c. (m.f.); S. Gaetano Thiene (m.f.); S. Donato. Ger 30,1-2.12-15.18-22; Sal 101,16-21.29.22-23; Mt 14,22-36.

08 M  S. Domenico di Guzman, sacerdote. Memoria (bianco). Il Signore ci custodisce come un pastore il suo gregge. Gesù sembra maltrattare la donna straniera: in realtà la provoca perché possa esprimere la sua fede. Ella riconosce la superiorità di Israele, ma chiede di esservi associata e mostra ai discepoli che la salvezza è per tutti. B. Maria Margherita Caiani. Ger 31,1-7; Cant. Ger 31,10-13; Mt 15,21-28.

09 G  S. Teresa Benedetta della Croce, vergine e martire, patrona d’Europa. Festa (rosso). Ecco lo sposo: andate incontro a Cristo Signore. Le dieci ragazze attendono lo sposo, ma con due stili diversi: un gruppo con l’olio per le lampade, le altre senza. L’olio è la nostra stessa vita pronta per Dio: per questo non si può condividere. Os 2,16b.17b.21-22; Sal 44,11-12.14-17; Mt 25,1-13.

10 V S. Lorenzo, diacono e martire, Festa (rosso). Beato l’uomo che teme il Signore. I martiri sono coloro che, associati alla morte di Cristo, sono certi di morire per lui e con lui portar frutto, come il chicco di grano che marcisce sotto terra e solo così produce una spiga. S. Blano; S. Agostino Ota. 2Cor 9,6-10; Sal 111,1-2.5-6.9; Gv 12,24-26.

11 S  S. Chiara d’Assisi, vergine. Memoria (bianco). Tu non abbandoni chi ti cerca, Signore. La fede dei discepoli è poca, non nel senso della quantità: ne basta un granello di senapa, dice Gesù. Ma non è ancora autentica, cioè non si fida realmente di Dio. S. Cassiano; S. Rufino. Ab 1,12 – 2,4; Sal 9,8-13; Mt 17,14-20.

[12 D XIX Domenica del T. O.o / B (S. Giovanna Francesca de Chantal) 1 Re 19,4-8; Sal 33,2-9; Ef 4,30 – 5,2; Gv 6,41-51].

Elide Siviero

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Tu, festa della luce (739); Vieni, fratello (760).
Salmo responsoriale: Ritornello: Gustate e vedete (101); da Il canto del Salmo responsoriale (ElleDiCi, 2011).
Processione offertoriale: Tu, fonte viva (740).
Comunione: Il cielo narra la tua gloria (657); Tu sei la mia vita (732).
Congedo: Con il mio canto (630).

ACCOMPAGNAMENTO
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