13 agosto 2017

Oggi Il Vangelo ci presenta Gesù che cammina sulle acque. Questa è la testimonianza del dominio di Gesù sulle forze della natura e su tutto ciò che esse simboleggiano. L’acqua, nella simbologia biblica, può rappresentare anche morte e distruzione. Gesù si rivela vincitore della morte e fonte della vita.

«CORAGGIO, SONO IO, NON ABBIATE PAURA!»

Commento - Disegno: Stefano Pachì
BENCHÉ ci ostiniamo a non ammetterlo, viviamo in una società di continuo alimentata dalla paura e questo stato d’animo può paralizzarci o renderci aggressivi verso le realtà in cui veniamo a trovarci. Gesù più volte esorta i suoi discepoli a non temere, perché il volto di Dio che egli è venuto a manifestare non è di rabbia e di ira, ma di compassione e di misericordia. Così dimostra che l’uomo, come al profeta Elia, può avvicinarsi a Dio, salire al monte della sua presenza e sentirlo come colui che parla nel segreto del cuore ed è percettibile come un lieve mormorio di vento (I Lettura).
È richiesto solo un udito attento per scorgere il passaggio di Dio e gustare la dolcezza della sua presenza. È attraverso questi segni nascosti e delicati che il Signore mostra la sua potenza: questo accadde a Pietro, quando, in balìa dei flutti del mare, sente la voce di Gesù che gli dice: «Vieni! » e la forza del suo braccio che lo trae a sé, salvandolo così dalle acque (Vangelo). Al cristiano è richiesto questo atteggiamento di fiducia nella tenerezza di Dio e nella sua potenza, per sperimentare la salvezza che viene da lui.

Tiberio Cantaboni

SCRITTURA, UNA STORIA NUZIALE

Sacra Famiglia, mosaico. Luigi Filocamo, Arco (TN)
LA storia della salvezza è una storia nuziale. Una storia di fedeltà a tempo indeterminato, come quella che Dio ha stabilito con l’umanità. Ma, come in tutte le storie nuziali, anche qui ci sono debolezze, fragilità, tradimenti. La Sacra Scrittura si apre con le vicende della prima coppia, Adamo ed Eva (Genesi 4), mentre un’altra immagine nuziale – le nozze della Sposa con l’Agnello – chiude la narrazione biblica.
Il Papa ha scelto di dedicare il primo capitolo dell’Esortazione sulla “Gioia dell’amore” a un sintetico percorso biblico sulle radici della famiglia. Non invenzione umana, non capriccio sociologico da smontare e rimontare secondo le tendenze di ogni epoca, ma espressione della volontà divina, volontà d’amore offerta per sempre.
In rapida successione, Francesco racconta questa storia di fedeltà nuziale, tratteggiando alcuni quadri della Scrittura – dalla Genesi al Salmo 128, dalla suocera di Pietro all’icona della famiglia di Nazareth – per infondere speranza alle famiglie dei nostri giorni.
Anche nei momenti più difficili della vita familiare, sottolinea il Papa, occorre avere fiducia nella mano provvidente del Padre che non cessa di offrire con misericordia i doni necessari per costruire orizzonti di futuro. Fidarsi di Dio vuol dire riscoprire quella tenacia dell’amore coniugale di cui oggi rischiamo di perdere le tracce.

Luciano Moia, Direttore Noi, “famiglia&vita” (Avvenire)

SUOR CHIARA DI MAURO

SUOR CHIARA DI MAURO (1890 -1932) fu una mistica siracusana, morta in odore di santità. Costretta al matrimonio dai genitori e rimasta vedova all’età di 29 anni (1919), entrò nel 1924 nel monastero delle Clarisse di Messina. I molti doni spirituali ricevuti da Gesù (estasi, stimmate, comunione mistica) condizionarono la sua vita e i rapporti con una parte del clero locale del tempo ma, grazie alle virtù esercitate in grado eroico e alle molteplici guarigioni a lei riconducibili, nel 1983 fu decretata l’apertura della causa di beatificazione, ancora in corso.

Marilena Mangiafico
Cell. 336567675. Sito: www.suorchiaradimauro.it

LE APOSTOLINE DI SAN MARTINO

Le giovani operaie in Borgo San Martino a Novara, provenienti dai paesi della Provincia, spesso non avevano una famiglia loro vicina ed erano facilmente indotte a un degrado morale. Innocenza Sironi fondò, nel 1896, la Congregazione delle Spose Apostoline del Sacro Cuore, chiamate dalla gente Suore Apostoline, Suore laiche che lavoravano a loro fianco. Le Apostoline terminarono il lavoro in fabbrica dopo i disordini del 1922, ma continuarono l’assistenza alle giovani dedicandosi all’Oratorio femminile, uno dei primi in Italia, fino agli anni Sessanta. Esperienza innovativa di cui il libro “Le Apostoline” di San Martino, ne ripercorre la storia, la filosofia e le attività.

Don Clemente De Medici.
E-mail: rosclemente16@gmail.com

Preghiera dei fedeli

C - Fratelli e sorelle, nella consapevolezza di essere figli adottivi di Dio, con la stessa fiducia che ha animato il grido di Pietro, invochiamo il Signore perché porti coraggio e salvezza al mondo intero.

Preghiamo insieme dicendo: Donaci la tua salvezza, Signore.

1.
Signore, concedi alla tua Chiesa di essere segno e strumento di quella salvezza che solo tu puoi donare all’uomo. Noi ti preghiamo:

2. Signore, fa’ che quanti hanno responsabilità di governo non siano animati da criteri di prepotenza, ma imitino la tua dolce fermezza nel guidare le sorti delle popolazioni. Noi ti preghiamo:

3. Signore, alimenta con la tua grazia tutto lo sforzo degli evangelizzatori, perché non siano mai sfiduciati nel proporre agli uomini il tuo messaggio di amore e di pace. Noi ti preghiamo:

4. Signore, rinvigorisci la fede della nostra comunità, perché, superato ogni dubbio e incredulità, cammini fiduciosa nella gioia di sapersi accompagnata da te. Noi ti preghiamo:

Intenzioni della comunità locale.

C -
Padre di misericordia, ascolta la preghiera che ti abbiamo innalzato: la tua potenza venga incontro alla nostra debolezza e ci doni quanto nemmeno osiamo sperare. Per Cristo nostro Signore.

A - Amen.

XVIII SETTIMANA DEL TEMPO ORDINARIO

14 L S. Massimiliano M. Kolbe, sacerdote e martire. Memoria (rosso). Celebra il Signore, Gerusalemme. I figli di Dio non sono soggetti a nessuno. Liberi anche di consegnare la propria vita a vantaggio degli altri, come padre Kolbe. S. Ursicino. Dt 10,12-22; Sal 147,12-15.19-20; Mt 17,22-27.

15 M Assunzione B.V. Maria. Solennità (bianco). Ap 11,19a; 12,1-6a.10ab; Sal 44,10-12.15b-16; 1Cor 15,20-27a; Lc 1,39-56. (Vedi foglio a parte).

16 M Sia benedetto Dio: è lui che ci mantiene tra i viventi. Il Signore consegna la regola per la correzione fraterna e affida ai suoi il ministero della riconciliazione. S. Stefano di Ungheria (m.f.); S. Rocco; S. Teodoro. Dt 34,1-12; Sal 65,1-3a.5.8.16-17; Mt 18,15-20.

17 G Trema, o terra, davanti al Signore. Perdonare di cuore a ogni fratello, per ottenere, a nostra volta, il perdono misericordioso del Padre. S. Chiara della Croce; S. Giovanna Delanoue; S. Mirone. Gs 3,7-10.11.13-17; Sal 113A,1-6; Mt 18,21 -- 19,1.

18 V Il suo amore è per sempre. Accogliamo con gioia la parola di Gesù sul matrimonio tra uomo e donna e su chi è chiamato alla verginità. S. Elena; S. Agapito; B. Paola Montaldi. Gs 24,1-13; Sal 135,1-3.16-18.21-22.24; Mt 19,3-12.

19 S Tu sei, Signore, mia parte di eredità. Ai bambini e a chi sa farsi come loro, appartiene il regno dei cieli. S. Giovanni Eudes (m.f.); S. Sisto III; B. Guerrico. Gs 24,14-19; Sal 15,1-2b.5.7-8.11; Mt 19,13-15.

[20 D XX Domenica del T. O. / A (S. Bernardo; S. Samuele profeta) Is 56,1.6-7; Sal 66,2-3.5-6.8; Rm 11,13-15.29-32; Mt 15,21-28].

Pasquale Giustiniani

Salmo responsoriale e accompagnamento

Salmo

PROPOSTA PER I CANTI: da Repertorio nazionale, Canti per la Liturgia, ElleDiCi/Cei, Ed. 2009, 5 Ristampa. 

Inizio: Il tuo popolo in cammino (663); Tutta la terra canti a Dio (748).
Salmo responsoriale: Ritornello: E.M. Beraudo: Dona la pace, Signore (410).
Processione offertoriale: O Dio dell’universo (308).
Comunione: Credo in te, Signor (632); Tu sei vivo fuoco (747).
Congedo: Gioia del cuore (648).

ACCOMPAGNAMENTO
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